Trieste — Una settimana così, a Trieste, non la si vedeva da tempo. Dopo l’impresa sul parquet del Galatasaray, la Pallacanestro Trieste si ripete e mette a segno un’altra vittoria di prestigio, superando l’Olimpia Milano 86-82 davanti a un pubblico biancorosso in versione “marea umana”.
di Matteo Della Bartola
Tra le chiavi del successo spiccano l’eccellente percentuale da tre punti, un primo quarto da urlo chiuso a quota 30 punti e la capacità di soffrire nei momenti decisivi della gara. Un mix che ha permesso alla formazione di coach González – al centro di rumors su un possibile esonero – di rispondere con forza proprio nel momento più delicato della stagione.
La vittoria arriva anche come balsamo per l’ambiente, spesso incline al pessimismo: “Forse – si sussurra sugli spalti – questa squadra si è finalmente liberata”. E non senza motivo, perché nel giro di pochi giorni Trieste ha messo sotto una big europea e una delle squadre più attrezzate della Serie A.
Sul parquet, Ramsey è stato l’uomo copertina con 26 punti, mentre Brown ne ha messi a referto 17 e Sissoko 16, completando un terzetto in doppia cifra fondamentale per la vittoria. Buona anche la prova di Moretti, autore di 9 punti, mentre Toscano-Anderson si è fermato a 4. Per Milano non sono bastati i 22 punti di Brooks e i 18 di Shields a ribaltare l’inerzia del match.
Nel finale punto a punto, Trieste ha avuto più lucidità e più cuore. Alla sirena, è esplosa la festa: Valmaura può continuare a cantare, consapevole che questa squadra, quando gira, può davvero regalare serate da ricordare.
Tag: LBA, milano, pallacanestro trieste, Trieste Last modified: Novembre 24, 2025

