Scritto da 9:09 am Trieste, Attualità, Top News

Trieste, circa 60 ammonimenti per violenza contro le donne dall’inizio dell’anno: i dati presentati in Questura

Trieste — Sono circa 60 gli ammonimenti emessi dal questore di Trieste dall’inizio del 2025 nei confronti di uomini autori di violenze contro donne. Il dato, in linea con quello dell’anno precedente, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in Questura, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e della presentazione della campagna annuale “Questo non è amore”.

di Matteo Della Bartola

A livello nazionale, da gennaio a settembre, gli ammonimenti hanno raggiunto quota 7mila, mentre i braccialetti elettronici applicati sono stati circa 5.600. Gli omicidi nello stesso periodo sono stati 224, di cui 98 maturati in ambito familiare o affettivo; 73 le donne vittime. Nello stesso arco temporale del 2024 gli omicidi erano stati 255, con 91 vittime donne.

Nel suo intervento, Alessandro Albini, dirigente della Squadra mobile, ha evidenziato come a Trieste “in linea di massima si denuncia: la città è sensibile e le istituzioni, non solo le forze di polizia, sono estremamente attente al tema”. Tuttavia, ha aggiunto, il fenomeno del sommerso – la quota di violenze non denunciate – rimane significativo.

“Ogni ammonimento — ha detto Albini — è la conseguenza di una storia fatta di violenze, pressioni, insulti, minacce anche velate. Bisogna riflettere sul percorso che porta a quell’atto formale”. Proprio per questo, la Polizia di Stato ha avviato programmi formativi specifici per il personale, con l’obiettivo di sviluppare competenze e specializzazioni che permettano un approccio più profondo e qualificato alla vittima.

Albini ha sottolineato come la violenza di genere sia ormai “un tema strutturato, non più un’emergenza episodica”: il cambiamento culturale verso il rispetto reciproco “non si è ancora completato” e diventa centrale “educare le nuove generazioni ad accettare il no”.

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema delle nuove modalità con cui la violenza viene esercitata: non solo fisica o psicologica, ma anche attraverso gli strumenti digitali. Sono sempre più frequenti casi di diffusione non consensuale di immagini intime, controllo dei profili social, ricatti online e persino pedinamenti tramite Gps nascosti nelle auto delle vittime.

La vice dirigente della Squadra mobile, Federica Esposito, ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità della comunità: “Non bisogna voltarsi dall’altra parte. A volte si arriva a esiti tragici e solo dopo il vicino dichiara: ‘Io li sentivo litigare’”.

Chiunque venga a conoscenza di situazioni di violenza può segnalarle direttamente in Questura oppure in forma anonima tramite l’app YouPol della Polizia di Stato.

Sono stati ricordati anche gli altri strumenti a disposizione delle vittime o di chi voglia aiutarle: la Sala Dafne, uno spazio riservato e accogliente all’interno della Questura, dedicato a donne e minori che hanno subito violenza, ed il numero nazionale 1522.

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 25, 2025
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