Trieste (domenica 1° febbraio 2026) — Tensioni all’interno della maggioranza regionale del Friuli Venezia Giulia sulla gestione della sanità. A intervenire è stato il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario ha lanciato un appello alla compattezza, criticando le prese di posizione pubbliche che, a suo giudizio, rischiano di minare l’azione di governo.
di Matteo Della Bartola
«L’appello che ho fatto ieri è “basta uscite”, oltretutto lontanissime dalla realtà, che confondono i nostri elettori e soprattutto minano una buona azione di governo. Perché farlo, quando i numeri ci danno ragione?», ha dichiarato Fedriga rispondendo alle domande dei giornalisti. Le tensioni si sono acuite nelle ultime settimane attorno alla gestione del comparto sanitario e, in particolare, al nuovo piano oncologico, oggetto di critiche da parte di una componente della Lega regionale nei confronti dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi.
La frattura, secondo quanto emerso, sarebbe riconducibile all’area salviniana del Carroccio, che in regione fa capo all’europarlamentare ed ex sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint. Nonostante ciò, Fedriga ha ribadito la solidità della coalizione: «La maggioranza è coesa e deve rimanere tale. Ieri c’è stato un confronto franco, anche con una tirata d’orecchi, ma ho sottolineato come l’azione della Giunta, anche sul fronte sanitario, in un contesto complesso, stia portando risultati positivi, e i numeri lo dimostrano».
Il presidente ha poi aggiunto che «nessuno, visti numeri e risultati, può dire che la direzione sia sbagliata», pur riconoscendo l’esistenza di ambizioni personali all’interno dello schieramento, anche in vista della fine della stagione dei terzi mandati. «Io adoro guardare il tramonto», ha commentato ironicamente. Quanto a un possibile avvio anticipato della campagna elettorale — con il voto regionale previsto nel 2028 — Fedriga ha chiarito: «Io devo amministrare bene una regione. Mi sono innamorato di questo mestiere e cerco di governare nell’interesse generale; piegare la Regione a interessi particolari lo riterrei profondamente sbagliato».
Sul fronte dell’opposizione, non sono mancate critiche dure. «È ormai evidente che sulla sanità regionale si sta consumando una faida interna al centrodestra», ha dichiarato il capogruppo del Patto per l’Autonomia–Civica Fvg in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, insieme ai consiglieri Simona Liguori, Marco Putto e Giulia Massolino. Secondo l’opposizione, le diverse anime della Lega sarebbero in aperto conflitto, mentre Fratelli d’Italia attenderebbe un «definitivo commissariamento politico» dell’assessore Riccardi, in vista della futura candidatura alla presidenza della Regione.
Moretuzzo ha inoltre sottolineato come la diffusione pubblica di un documento interno della Lega, fortemente critico sull’operato della Giunta in materia sanitaria, dimostri che «lo scontro interno alla maggioranza ha superato la soglia di un normale confronto politico». «È evidente — ha concluso — che ci sono ambizioni personali, in particolare quelle dell’onorevole Cisint, che spingono a prendere le distanze dalle scelte compiute finora su sanità e governo regionale. Questa volta, però, le conseguenze potrebbero andare oltre le semplici schermaglie mediatiche».
Tag: fedriga, friuli venezia giulia, maggioranza, politica, regione, sanità, Trieste Last modified: Febbraio 1, 2026

