Trieste (martedì 10 febbraio 2026) — «Sulla cabinovia deciderà il Comune di Trieste». Lo ha affermato Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’incontro organizzato dalla Lega alla Stazione Marittima.
di Matteo Della Bartola
Nel corso dell’intervento, Salvini ha toccato diversi temi di attualità locale e nazionale: dal progetto della cabinovia alla stazione di Servola del porto di Trieste, passando per il clima politico interno al centrodestra e la polemica sui centri islamici che ha coinvolto Anna Maria Cisint. Chiusura netta, infine, sulla questione Vannacci: «Capitolo chiuso, basta».
Entrando nel merito della cabinovia, il ministro ha spiegato di averne discusso anche a livello governativo. «Ho parlato oggi stesso con il ministro Giorgetti e, come ministero, stiamo facendo economia su altre opere che partiranno più avanti per mettere a disposizione i soldi necessari a cominciare. Poi è chiaro che attendo dal Comune di Trieste di capire su quale progetto andare avanti», ha dichiarato.
Salvini ha ribadito il ruolo centrale dell’amministrazione comunale nelle scelte progettuali: «Sulla qualità del progetto sarà il Comune a dovermi dire come fare. Non devono convincermi: io sono un autonomista e quando un sindaco o un governatore mi porta un progetto, il mio mestiere è trovare i finanziamenti e accelerare le procedure autorizzative». Il ministro ha poi aggiunto di essere consapevole del dibattito in corso in città: «So che c’è una discussione su come e dove realizzarla, ma questo lo lascio ai triestini».
Sul tema della stazione di Servola, Salvini ha assicurato che la situazione è seguita dal governo: «Se ne occupa il viceministro Edoardo Rixi, che ha la delega ai porti. È tutto sotto controllo».
Non sono mancate le domande sul confronto interno al centrodestra triestino e sulla polemica tra Anna Maria Cisint e la coalizione locale. «Andiamo avanti. Tutti hanno la loro esperienza, i loro valori, le loro battaglie. Bisogna farne sintesi», ha risposto il leader della Lega.
Alla richiesta di chiarire se sia necessario “mettere ordine” all’interno del partito, Salvini ha replicato con una battuta: «Nella Lega, fortunatamente, abbiamo tante teste. A me la gioia di fare sintesi. Ci riusciamo sempre». Lo sguardo, infine, è già rivolto alle prossime scadenze elettorali: «Prima delle regionali in Friuli Venezia Giulia ci sono le comunali di Trieste e Gorizia, due città assolutamente importanti. La Lega e il centrodestra vogliono arrivarci preparati e vincenti».
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