San Dorligo della Valle (giovedì 2 ottobre 2025) — La Regione Friuli Venezia Giulia continuerà a svolgere un ruolo attivo nel monitoraggio ambientale delle attività industriali, con particolare attenzione all’impatto sulla salute e sulla qualità della vita delle comunità locali. Lo ha ribadito oggi l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, intervenuto in Consiglio comunale a San Dorligo della Valle, durante l’audizione del nuovo presidente di Siot – Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino, Alessandro Gorla.
di Matteo Della Bartola
La seduta, convocata dopo anni di attesa, è stata interamente dedicata alle problematiche legate agli odori provenienti dai serbatoi della Siot, segnalati da cittadini del territorio e oggetto di costanti preoccupazioni.
“Si era creato in passato un forte distacco tra l’azienda, gli enti e le autorità di controllo”, ha ricordato Scoccimarro. “Ma oggi possiamo finalmente registrare un cambio di passo significativo. Il fatto stesso che siamo stati convocati in aula, per la prima volta dopo sette anni e mezzo, è la dimostrazione concreta di una rinnovata disponibilità al dialogo”.
L’assessore ha sottolineato come la Regione, insieme ad Arpa FVG, stia operando per garantire che le attività aziendali siano ambientalmente sostenibili e compatibili con la tutela della salute pubblica. “La Regione sarà garante di questo percorso – ha detto – e continuerà a vigilare affinché le imprese operino nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini”.
Un passaggio importante dell’intervento è stato dedicato alla mancanza di una normativa specifica a livello nazionale e comunitario sugli odori industriali. “Molte delle sostanze volatili responsabili dei miasmi non sono classificate come nocive, ma ciò non significa che non abbiano un impatto rilevante sulla vita quotidiana delle persone”, ha osservato Scoccimarro. “Per questo è nostro dovere affrontare il tema con serietà, anche in assenza di vincoli legislativi stringenti”.
Tra le soluzioni già avviate da Siot, l’assessore ha citato il progetto dei cosiddetti “nasi addestrati”, figure interne all’azienda formate per identificare e classificare gli odori percepiti.
Scoccimarro ha proposto di estendere l’iniziativa alla cittadinanza, coinvolgendo volontari anche dei comuni limitrofi, per creare una rete territoriale di monitoraggio partecipato. “Gli odori non conoscono confini amministrativi – ha spiegato – e l’esperienza diretta dei cittadini può diventare un supporto prezioso al lavoro tecnico-scientifico di Arpa”.
Rivolgendosi infine alla nuova presidenza della Siot, Scoccimarro ha ribadito l’atteggiamento della Regione: “Nessun pregiudizio, nessuna ideologia, ma una richiesta chiara: vogliamo vedere investimenti concreti per migliorare l’impatto ambientale dell’attività. La Regione è pronta a sostenere chi dimostra con i fatti la volontà di operare nel rispetto del territorio e della sicurezza dei cittadini”.
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