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Monfalcone, tentano la truffa del finto carabiniere: coppia di anziani chiama il 112, due arresti

Monfalcone (giovedì 2 ottobre 2025) — Hanno cercato di mettere a segno la classica truffa del finto carabiniere, ma sono stati fermati grazie alla prontezza di una coppia di anziani. È successo nel primo pomeriggio di domenica 15 settembre, in pieno centro a Monfalcone.

di Matteo Della Bartola

I due coniugi, insospettiti dalla telefonata di un sedicente maresciallo dell’Arma, hanno allertato il 112, consentendo ai veri carabinieri di intervenire in tempo e arrestare due uomini, ritenuti responsabili del tentativo di raggiro.

Secondo quanto ricostruito, la truffa è iniziata con una telefonata in cui l’interlocutore si è finto un ufficiale dei carabinieri. Alla coppia è stato intimato di consegnare tutti i gioielli presenti in casa a un incaricato del Tribunale di Trieste, nell’ambito – a loro dire – di una verifica necessaria per confrontare i beni con quelli rubati in una recente rapina in gioielleria.

La signora, tuttavia, ha proposto di portare personalmente i preziosi alla caserma di via Sant’Anna, proposta che ha immediatamente fatto saltare i piani del truffatore. Quest’ultimo ha quindi cercato di rendere più credibile il racconto, sostenendo che nella rapina fosse coinvolta anche una BMW intestata al marito, e che un perito sarebbe dovuto entrare in casa per ulteriori accertamenti.

A quel punto, la donna ha interrotto la telefonata e, approfittando del fatto che il marito fosse impegnato in un’altra conversazione con un secondo complice, ha chiamato il numero di emergenza 112 per segnalare il tentativo di truffa.

Nel frattempo, uno dei malintenzionati si era già presentato sotto casa, suonando ripetutamente il campanello. I due anziani, con prontezza e lucidità, hanno guadagnato tempo fingendo difficoltà a muoversi e non aprendo la porta, consentendo così ai carabinieri di arrivare sul posto.

I militari hanno quindi fermato un uomo davanti all’abitazione, mentre il secondo è stato bloccato poco distante, all’interno di un’auto in attesa del complice.

Gli accertamenti successivi hanno confermato l’intento truffaldino dei due uomini, che sono stati arrestati in flagranza. Il Tribunale di Gorizia ha convalidato l’arresto: per uno dei due è stata disposta la misura dei domiciliari, per l’altro l’obbligo di dimora e di permanenza notturna in casa.

Le indagini proseguono per verificare eventuali altri episodi analoghi nella zona.

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Tag: , , , Last modified: Ottobre 2, 2025
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