Gorizia (domenica 7 dicembre 2025) — Si è svolta venerdì 5 dicembre, la cerimonia di chiusura di Go!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della Cultura, momento simbolico che ha segnato la conclusione di un anno straordinario per le due città e per l’intero territorio transfrontaliero. Nella piazza della Transalpina/Trg Evrope, cuore fisico e ideale del progetto, si è tenuto il rituale passaggio di testimone alle Capitali europee della Cultura 2026: Trenčín (Slovacchia) e Oulu (Finlandia).
di Matteo Della Bartola
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità, tra cui Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura italiano, Marko Rusjan, segretario di Stato presso il Ministero della Cultura sloveno, e i sindaci delle due città, Rodolfo Ziberna e Samo Turel.
Un momento particolarmente suggestivo ha chiuso la parte istituzionale: dall’iconica locomotiva illuminata è apparso Babbo Natale, arrivato simbolicamente da Oulu, dando un tocco di magia alla serata, proseguita poi con l’esibizione di DJ internazionali.
L’esperienza di Go!2025 ha rappresentato un vero laboratorio di cooperazione europea, capace di generare nuove infrastrutture culturali, rafforzare i legami tra cittadini e istituzioni, e produrre effetti concreti su turismo, economia e partecipazione.
“Con la conclusione di questo anno straordinario – ha dichiarato Romina Kocina, direttrice del GECT GO – entriamo in una nuova fase. Grazie alla collaborazione con ISIG monitoreremo gli impatti di Go!2025 sul territorio, perché vogliamo che i benefici della Capitale continuino anche nel futuro. Raccoglieremo opinioni e proposte anche attraverso l’assemblea transfrontaliera dei cittadini, uno strumento dedicato all’ascolto. Nel 2026 proseguiremo inoltre con alcune progettualità, come la piattaforma go2025.eu, che continueremo a implementare”.
Sulla stessa linea il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: “La meravigliosa avventura di GO! 2025 è iniziata nel 2018, in un clima di entusiasmo incredibile, e l’8 febbraio di quest’anno è letteralmente esplosa. Oggi si chiude un cerchio, ma questa non è una fine: è un nuovo straordinario inizio”.
I primi dati consuntivi certificano la forte attrattività generata dal programma: 53.000 visitatori in più a Gorizia tra febbraio e maggio 2025; crescita significativa dei mercati esteri: Austria +54%, Paesi Bassi +40%, Francia +36%; aumento dei pernottamenti: +67% stranieri e +13% italiani.
Elevati anche i livelli di soddisfazione: ricettività: 84,6, ristorazione e locali: 88,7, offerta culturale e naturalistica: 88,7.
Dati che evidenziano un crescente interesse verso i contenuti culturali proposti durante l’anno della Capitale europea della Cultura.
La conclusione del programma ufficiale non segna però la fine delle attività culturali: molte installazioni e mostre nate con Go!2025 rimarranno attive anche nei prossimi mesi. A metà dicembre verrà inaugurata, nel cuore di Gorizia sotto il colle del castello, la DAG – Digital Art Gallery, nuovo spazio immersivo all’interno della rinnovata Galleria Bombi.
Destinata a diventare il più grande tunnel digitale d’Europa, la struttura offrirà: oltre 300 metri di percorso, 100 metri completamente rivestiti di LED di ultima generazione, 1.000 m² di superfici digitali dedicate a installazioni che coniugano arte e tecnologia.
L’apertura sarà segnata da una grande opera site-specific di Refik Anadol, tra i pionieri della digital art a livello mondiale, già esposto al MoMA, al Centre Pompidou, alla Serpentine, a Palazzo Strozzi e alla Sphere di Las Vegas.
Tag: capitale europea della cultura, cerimonia di chiusura, gorizia, nova gorica Last modified: Dicembre 7, 2025

