Trieste — Bufera politica in città dopo la decisione della giunta Dipiazza di aumentare le tariffe dei parcheggi a pagamento. Per il movimento Adesso Trieste, si tratta di “una vera e propria stangata sulle strisce blu”, con rincari che variano “dall’11,8% al 60%”. Un provvedimento, sostengono i civici, adottato “senza una reale gestione integrata della sosta e senza aver prima rafforzato le alternative di mobilità pubblica o ciclabile”.
di Matteo Della Bartola
Secondo il gruppo guidato da Riccardo Laterza, la giunta starebbe tentando di “far passare sotto silenzio” la misura per non contraddire la propria narrazione di amministrazione “che non mette le mani nelle tasche dei cittadini”. “Non potendo aumentare ulteriormente l’addizionale Irpef, già al massimo da tempo — scrivono da Adesso Trieste — si cercano nuovi modi, più creativi ma ugualmente gravosi, per farlo. Un provvedimento che finirà per pesare soprattutto sulle famiglie con minori risorse economiche”.
I civici ricordano come il Piano del traffico del 2013 prevedesse già l’introduzione di agevolazioni per i residenti, “di cui però, dopo oltre dieci anni, non c’è ancora traccia”. E aggiungono: “A fronte di un bilancio comunale che l’assessore Bertoli definisce solido a ogni occasione, non si capisce la necessità di aumenti così consistenti, né dove finiranno i 410 mila euro di entrate aggiuntive previste. L’impressione è che si voglia semplicemente fare cassa sulle spalle dei cittadini, senza un vero piano per favorire la mobilità sostenibile e ridurre l’uso dell’auto privata”.
Nel mirino del movimento civico anche la gestione dell’imposta di soggiorno, il cui aumento era stato annunciato una decina di giorni fa e doveva arrivare in giunta la scorsa settimana. “Ora tutto tace — denunciano da Adesso Trieste —. L’assessore Bertoli ha dichiarato alla stampa di non saperne nulla, mentre il suo collega di giunta Rossi aveva già raccolto il parere favorevole delle associazioni di categoria”.
Per Laterza e i suoi, la vicenda riflette “la confusione e l’incapacità della destra di gestire un fenomeno complesso come il boom turistico”. Adesso Trieste rivendica di aver avanzato da tempo diverse proposte, come quella di ampliare la platea dei soggetti coinvolti nella definizione della destinazione del gettito dell’imposta, includendo anche il mondo della cultura e dell’arte, “per rappresentare meglio le esigenze complessive della città”.
Tag: adesso trieste, giunta dipiazza, imposta di soggiorno, parcheggi, Trieste Last modified: Ottobre 30, 2025

