Trieste (venerdì 9 gennaio 2026) — Il governo è pronto a presentare un provvedimento specifico contro le baby gang e la violenza giovanile, con l’obiettivo di contrastare in modo più incisivo il fenomeno del porto di armi da taglio e dei reati commessi da gruppi di giovani. Ad annunciarlo è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta in conferenza stampa nella sede dei gruppi parlamentari alla Camera, come riportato dalle agenzie di stampa.
di Matteo Della Bartola
Il nuovo intervento normativo prevede il divieto di porto di armi da taglio, con l’introduzione di un’aggravante nei casi in cui le persone siano travisate oppure agiscano in gruppo, soprattutto se in luoghi considerati sensibili. Tra le misure annunciate figura anche il divieto di vendita, compresa quella online, di coltelli e oggetti simili ai minori. Inoltre, il provvedimento dovrebbe prevedere sanzioni nei confronti dei genitori, ritenuti responsabili del comportamento dei figli minorenni coinvolti in episodi di violenza.
Si tratta di misure che interessano da vicino anche la nostra città, dove negli ultimi mesi si è registrata un’elevata frequenza di episodi di criminalità legati all’uso di armi da taglio. Numerosi i casi di accoltellamento che hanno alimentato un clima di crescente preoccupazione tra i cittadini. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, si è verificato in via Foscolo, dove un giovane di nazionalità marocchina è stato colpito al torace da un fendente che gli ha perforato un polmone, rendendo necessario un intervento sanitario urgente.
A Trieste e nell’area circostante, nell’ultimo periodo, si contano oltre 20 accoltellamenti all’anno. Un dato allarmante che evidenzia la diffusione del fenomeno, anche se fortunatamente nessuno di questi episodi ha finora avuto esiti mortali. Il provvedimento annunciato dal governo punta dunque a rafforzare la prevenzione e la sicurezza, intervenendo sia sul fronte repressivo sia su quello della responsabilizzazione degli adulti e delle famiglie.
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