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Triestina, la nuova era Zelenovic: poche risposte, toni freddi e un approccio da commissario straordinario

Trieste (giovedì 25 settembre 2025) — Portamento rigido, tono glaciale e parole misurate con estrema cautela. Si è presentato così Tom Zelenovic, nuovo presidente della Triestina Calcio, alla stampa locale, nel suo primo incontro ufficiale da vertice della società alabardata. Una figura che, più che un imprenditore del calcio, ha dato l’impressione di agire con i metodi e la freddezza di un commissario straordinario chiamato a salvare un club travolto da una delle crisi finanziarie più gravi della sua storia.

di Matteo Della Bartola

La conferenza stampa – avvenuta dopo che lo stesso Zelenovic aveva chiesto in anticipo l’elenco delle domande – non ha però dissipato i dubbi. Anzi, ha rafforzato l’idea che dietro la nuova proprietà ci sia una linea di comando rigida e opaca, dove le decisioni vengono prese lontano dai riflettori, e ogni parola è filtrata con attenzione chirurgica.

Zelenovic ha motivato l’investimento richiamandosi alla “tradizione della Triestina”, ma di concreto ha detto ben poco. Alla domanda sul futuro di Sebastiano Stella e Alex Menta, figure centrali nella gestione precedente ma ora ai margini, ha risposto solo che “le cariche verranno ricoperte da professionisti”, senza fare nomi né chiarire ruoli.

Più esplicito, ma sempre misurato, l’intervento sul settore giovanile, dove ha riconosciuto che la precedente gestione ha portato all’allontanamento di circa 200 giovani atleti: “La perdita del vivaio ha generato tristezza e disappunto. Ricostruirlo è una priorità”.

Un passaggio che, pur lasciando intendere l’intenzione di rilanciare il vivaio alabardato, non colma il vuoto lasciato da mesi di scelte gestionali discutibili.

La sensazione diffusa è che Zelenovic sia stato incaricato per rimettere ordine dopo il disastro targato Ben Rosenzweig, più che per portare avanti un progetto sportivo vero e proprio. “Guardate cosa abbiamo fatto e cosa facciamo”, ha detto in risposta a domande sulla sua figura, senza rivelare nulla sul suo profilo personale e professionale. Anche quando gli è stato chiesto conto del fallimento del suo precedente incarico al Domžale (club sloveno lasciato in piena crisi debitoria), ha tagliato corto: “È una situazione passata. Il quadro che mi era stato presentato era diverso. Ora sono qui per la Triestina”.

Una frase che non chiarisce nulla, ma conferma il distacco emotivo e operativo con cui Zelenovic affronta il suo incarico. Un atteggiamento che, nei fatti, si avvicina più a quello di un curatore fallimentare che a un presidente sportivo.

All’interno della società, secondo quanto trapela, Zelenovic esercita un controllo diretto e capillare su ogni operazione, segno evidente della volontà di evitare ulteriori sorprese o sprechi. Nessuna promessa ai tifosi, solo l’impegno a “lavorare sodo per guadagnare fiducia con i fatti, non con le parole”. Anche quando viene toccato il tema del passivo finanziario attuale, o la possibilità di una retrocessione, Zelenovic si rifugia nella formula: “L’investimento è di lungo periodo”.

Una linea identica a quella del suo predecessore, ma con una postura comunicativa ancora più rigida.

Sul fronte finanziario, il neopresidente ha confermato che House of Doge è il principale investitore all’interno del gruppo che controlla LBK Capital, e che “altri capitali sono attesi”. Una mezza notizia, lasciata quasi cadere sul finale della conferenza, che alimenta nuove domande: perché investire in una società calcistica con simili numeri e una tale crisi di credibilità? Le ipotesi sul coinvolgimento in altri settori dell’economia triestina, compresi possibili investimenti collegati al mondo crypto, restano sul tavolo, ma senza risposte.

Zelenovic ha ribadito apprezzamento per la tifoseria, riconoscendo l’attaccamento della curva alla maglia. Ma resta un vuoto comunicativo sostanziale. Nessun chiarimento vero su chi resterà della vecchia dirigenza, né sulle strategie societarie.

A chi gli chiedeva di spiegare perché istituzioni, tifosi e opinione pubblica dovrebbero fidarsi oggi della nuova proprietà, dopo anni di opacità finanziaria e promesse mancate, la risposta è stata il silenzio.

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Tag: , , , , , Last modified: Settembre 25, 2025
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