Trieste (lunedì 19 gennaio 2026) — La stagione della Triestina continua a scivolare verso il caos, tra problemi economico-finanziari e risultati sportivi deludenti. Dopo due anni passati a monitorare il disastro gestionale, la società si separa da Attilio Tesser e richiama sulla panchina Ezio Marino, l’allenatore che aveva guidato la squadra nelle prime giornate di campionato con risultati promettenti.
di Matteo Della Bartola
La stagione, tuttavia, è ormai segnata dalle numerose penalizzazioni inflitte alla squadra rossoalabardata, che hanno compromesso la classifica e ridotto drasticamente le possibilità di risalita. La situazione generale, ammettono gli addetti ai lavori, è in caduta libera.
A complicare il quadro, lo smantellamento della rosa: tra le partenze più pesanti quelle di Cernigoj e Ionita, tra i pochi giocatori di esperienza rimasti, e ora anche l’allontanamento di Tesser, che era stato richiamato per tentare un rilancio. L’ex tecnico, artefice di una salvezza sorprendente lo scorso anno, questa volta ha lasciato il segno in negativo, con troppe sconfitte e una condizione atletica della squadra che non si è mai ripresa dalla preparazione inadeguata all’inizio del campionato.
Nonostante tutto, la società ha incassato il sostegno di circa 450 tifosi che hanno sottoscritto il “mini abbonamento”, mostrando fiducia in un progetto che ormai fatica a convincere. La partenza di Tesser, definita quasi “miracolosa” per i suoi effetti, lascia però un vuoto difficile da colmare: la Triestina, ormai lontana da tempi di entusiasmo e speranza, dovrà ora affidarsi a Marino per cercare di salvare una stagione fin qui disastrosa.
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