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Quattro milioni di euro per la sostituzione delle stufe: nuovi incentivi regionali per migliorare la qualità dell’aria

Trieste (lunedì 19 gennaio 2026) — La Regione lancia un nuovo piano di incentivi per la sostituzione dei vecchi generatori di calore a biomassa legnosa, stanziando complessivamente 4 milioni di euro. L’iniziativa, annunciata dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, mira a favorire il rinnovo degli impianti domestici più inquinanti con soluzioni a maggiore efficienza e minore impatto ambientale.

di Matteo Della Bartola

L’assessore ha presentato in Giunta una delibera, approvata dall’Esecutivo, che prevede per il 2026 uno stanziamento iniziale di 465mila euro. Il contributo potrà arrivare fino a 4.000 euro per ciascun cittadino che sostituisca generatori di calore domestici a biomassa legnosa di bassa qualità emissiva con impianti più performanti dal punto di vista ambientale.

I beneficiari del bando sono i proprietari o i titolari di diritti reali o personali su unità immobiliari a uso residenziale situate sul territorio regionale, che abbiano dismesso generatori di calore fino a 35 kW con classe di qualità pari o inferiore a tre stelle, oppure non classificati. Gli impianti dovranno essere sostituiti con generatori di classe almeno quattro stelle o con pompe di calore elettriche aria/aria o aria/acqua.

Nel dettaglio, il contributo regionale massimo è fissato a 4.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 3.000 euro per stufe e camini nei Comuni in cui, negli ultimi cinque anni, sono stati registrati superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene. Negli altri Comuni, l’incentivo massimo scende a 3.000 euro per caldaie e pompe di calore e a 2.000 euro per stufe e camini.

Per accedere ai contributi, i cittadini dovranno presentare domanda alla Camera di commercio competente per territorio, esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale regionale, utilizzando SPID, CIE o CNS. Le date di apertura e chiusura del bando saranno definite con un apposito avviso regionale, che verrà pubblicato almeno trenta giorni prima dell’avvio della raccolta delle domande. Saranno considerate ammissibili anche le spese sostenute nei sei mesi precedenti la presentazione della richiesta.

«Questo intervento – spiega l’assessore Scoccimarro – si inserisce in una strategia regionale che punta a migliorare la qualità dell’aria attraverso strumenti concreti di sostegno ai cittadini, favorendo l’adozione di tecnologie più efficienti e meno impattanti dal punto di vista ambientale, senza ricorrere a misure punitive».

Nella precedente edizione del bando, attuata nel biennio 2024-2025, gli incentivi regionali hanno già consentito la sostituzione di 1.414 generatori di calore a biomassa legnosa caratterizzati da basse prestazioni ambientali, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni inquinanti.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 19, 2026
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