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Trieste, truffato il parroco di San Gerolamo: 56mila euro spariti con la trappola del finto carabiniere

Trieste (mercoledì 24 settembre 2025) — Ha perso 56mila euro cadendo in una trappola telefonica ben orchestrata, e solo dopo diversi giorni ha trovato il coraggio di denunciare l’accaduto. Vittima della truffa è don Russi, parroco della chiesa di San Gerolamo in via Capodistria, che si è rivolto lo scorso 19 settembre al Comando provinciale dei Carabinieri di via dell’Istria per raccontare quanto accaduto a inizio mese.

di Matteo Della Bartola

Secondo quanto ricostruito, il raggiro è partito da un sms fraudolento che segnalava al sacerdote un presunto addebito anomalo su Amazon. Nel messaggio era indicato anche un numero da contattare per bloccare l’operazione. Don Russi, temendo un furto di identità o un uso illecito dei suoi dati, ha chiamato senza esitare.

È qui che scatta il cuore del raggiro: sullo schermo del telefono del parroco è apparso il numero del Comando provinciale dei Carabinieri di Trieste, una tecnica nota come spoofing. All’altro capo del telefono, un truffatore spacciatosi per maresciallo, che con toni credibili e apparentemente rassicuranti ha convinto il parroco a effettuare tre bonifici, con la scusa di “tracciare” il denaro già sottratto in modo fraudolento.

Il risultato è stato un danno ingente: oltre 50mila euro svaniti, denaro che, come confermato, non è coperto da assicurazione.

L’episodio si inserisce in un’ondata di truffe telefoniche sempre più sofisticate, che sfruttano l’ingenuità e la buona fede delle vittime, anche quando si tratta di figure istituzionali e religiose. Le indagini sono in corso per cercare di risalire agli autori del raggiro.

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Tag: , , , Last modified: Settembre 24, 2025
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