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Trieste, espulso un 20enne tunisino: “pericolosità sociale elevatissima”

Trieste — È stato espulso dall’Italia lo scorso 26 ottobre un giovane di nazionalità tunisina, ritenuto dalle autorità di pubblica sicurezza un soggetto di “pericolosità sociale elevatissima”. A eseguire il provvedimento è stata la Polizia di Stato di Trieste, su disposizione del prefetto Giuseppe Petronzi.

di Matteo Della Bartola

Il ventenne, irregolare sul territorio nazionale, aveva già ricevuto in passato diversi ordini di espulsione e risultava coinvolto in numerosi procedimenti penali. Tra i reati contestati figurano rissa, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, furto aggravato, maltrattamenti, minaccia e lesioni, oltre al porto di armi o oggetti atti a offendere.

Particolarmente grave anche la condanna inflitta lo scorso 27 giugno, quando il tribunale lo aveva riconosciuto colpevole di violenza sessuale di gruppo pluriaggravata, condannandolo a cinque anni e sei mesi di reclusione.

Dopo le valutazioni della prefettura e della questura, il giovane è stato condotto al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, dove sono state completate le procedure necessarie al trasferimento. Successivamente, l’uomo è stato riaccompagnato nel suo Paese d’origine con una scorta internazionale, chiudendo così una vicenda che aveva destato forte allarme per la reiterazione dei comportamenti violenti e antisociali.

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Tag: , , , , , Last modified: Novembre 12, 2025
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