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Trieste colpita da piogge eccezionali, Scoccimarro: “Danni contenuti grazie agli investimenti regionali nella prevenzione”

Trieste (giovedì 4 settembre 2025) — I violenti temporali che nei giorni scorsi hanno colpito Trieste e le aree limitrofe hanno messo a dura prova il sistema urbano e la cittadinanza, ma i danni – seppur significativi – sono stati contenuti. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro, sottolineando il ruolo determinante delle attività di manutenzione e prevenzione sostenute dalla Regione.

di Matteo Della Bartola

“Grazie agli investimenti fatti in questi anni per la pulizia dei torrenti e la prevenzione del rischio idraulico, i danni sono stati limitati, nonostante la straordinarietà dell’evento”, ha affermato Scoccimarro.

Durante la giornata si sono verificati diversi episodi temporaleschi intensi. Tra le 5 e le 6 del mattino, a Fossalon di Grado si sono registrati 72 mm di pioggia in un’ora, un evento che statisticamente si verifica ogni 30 anni. In serata, alle ore 18, un nuovo temporale si è abbattuto sul golfo di Trieste: al molo Fratelli Bandiera sono stati misurati 41 mm in un’ora, di cui 37 mm in soli 30 minuti, equivalenti a un evento con tempi di ritorno compresi tra 10 e 15 anni.

Nei quartieri periferici, come Rozzol, le stime radar indicano punte di 80 mm in un’ora, associate a fenomeni con un tempo di ritorno fino a 100 anni. Un ulteriore temporale alle 21 ha portato nuovi accumuli, fino a 40 mm/h. In totale, durante la giornata sono caduti 115 mm a Borgo Grotta Gigante e 110 mm presso l’Istituto Nautico, con stime radar che superano i 150 mm nelle zone più colpite.

“La combinazione tra Scirocco e Libeccio ha creato le condizioni ideali per la stazionarietà dei temporali sul golfo, aggravata da una temperatura del mare superiore di quasi 2°C rispetto alla media stagionale”, ha spiegato l’assessore.

Le precipitazioni eccezionali hanno mandato in crisi il sistema di drenaggio urbano, provocando allagamenti estesi in molte zone della città: dalle Rive a viale Miramare, dal centro storico a piazza Unità, fino ai dintorni della stazione centrale. Si sono verificati blackout temporanei, scantinati e locali invasi dall’acqua – anche alcuni del Maggiore – e smottamenti, come quello in via dell’Eremo, dove un muro è crollato su un’auto parcheggiata.

Criticità anche in via Romagna e via Revoltella, dove si sono verificati sollevamenti del manto stradale, e in varie zone con la presenza di buche, detriti, alberi abbattuti e abitazioni evacuate tra via Belli e la strada nuova per Basovizza.

Scoccimarro ha ricordato che, grazie a 2,4 milioni di euro stanziati dalla Regione per la manutenzione dei corsi d’acqua, la parte terminale del torrente Chiave era stata completamente liberata dalle ostruzioni già a luglio. Questo ha consentito di drenare verso il mare le eccezionali portate d’acqua. Sono in fase di affidamento altri due lotti di intervento, che porteranno il totale degli investimenti a oltre 10,6 milioni di euro.

“Questi interventi dimostrano che la prevenzione funziona. Operare in tempi ordinari serve a mitigare i danni in tempi straordinari”, ha sottolineato l’assessore.

L’assessore ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti per gestire l’emergenza: “I Vigili del fuoco di Trieste, affiancati da quelli di Gorizia, hanno affrontato decine di interventi: dal prosciugamento di scantinati al soccorso di persone bloccate. Un grazie speciale alla Polizia Locale e a tutti gli operatori che hanno lavorato instancabilmente per ripristinare la normalità. Il loro impegno ha permesso di mettere in sicurezza la città in tempi rapidi”.

Un riconoscimento anche all’ARPA FVG, che grazie alla sua rete di monitoraggio ha fornito in tempo reale un quadro chiaro della situazione meteorologica, supportando la Protezione civile nella gestione dell’emergenza.

“I sistemi di drenaggio urbano sono progettati per affrontare eventi con tempi di ritorno di 20 anni. Di fronte a fenomeni di questa intensità, è fondamentale investire in adattamento al cambiamento climatico, aggiornare i piani comunali di Protezione civile e potenziare il monitoraggio in tempo reale”, ha aggiunto Scoccimarro.

Per sostenere gli enti locali, la Regione ha stanziato altri 5 milioni di euro per il miglioramento dei sistemi di drenaggio urbano. Dal 15 settembre, i fondi saranno disponibili per i Comuni attraverso un apposito bando pubblico. Inoltre, è previsto un confronto diretto con le amministrazioni comunali più esposte, per elaborare un piano di revisione delle reti di drenaggio, la cui progettazione e manutenzione rientra nelle competenze comunali.

“La Regione, come indicato con chiarezza sin dalla scorsa legislatura, continuerà a fare la sua parte con determinazione, accanto ai cittadini e alle amministrazioni locali, per affrontare con serietà le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla crescente frequenza di eventi estremi”, ha concluso Scoccimarro.

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Tag: , , , , , Last modified: Settembre 4, 2025
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