Trieste (giovedì 4 settembre 2025) — La primavera 2026 è il periodo indicato per l’apertura dei cantieri del Parco del Mare 5.0 – Nautaverso, il grande progetto di rigenerazione urbana e innovazione tecnologica promosso dalla Camera di commercio della Venezia Giulia. Lo ha annunciato il presidente Antonio Paoletti, a margine della conferenza stampa di presentazione di IncentiviFvg, la nuova web app dedicata alle imprese, tenutasi questa mattina nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione.
di Matteo Della Bartola
“Contiamo di cantierare il progetto nella primavera del prossimo anno. I ritardi accumulati sono legati principalmente all’introduzione del nuovo codice degli appalti e a una serie di adempimenti procedurali necessari”, ha spiegato Paoletti.
È già stato pubblicato il bando per l’affidamento della progettazione esecutiva, della direzione lavori e del coordinamento della sicurezza. Numerose imprese hanno partecipato alla gara, attualmente in fase di valutazione da parte della commissione esaminatrice. L’annuncio ufficiale del vincitore è atteso a breve.
L’importo dei servizi a base di gara è pari a 3.582.497,23 euro (al netto di IVA e oneri), su un totale complessivo dei lavori stimato in 25 milioni di euro. La procedura prevede l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con attenzione al miglior rapporto qualità/prezzo.
L’idea di realizzare un Parco del Mare a Trieste è nata nel 2004, ma nel corso degli anni ha subito numerosi rinvii e cambiamenti. Le location ipotizzate si sono susseguite – dal terrapieno di Barcola, alle rive, passando per Campo Marzio e Porto Vecchio – fino all’attuale collocazione presso Porto Lido, un’area di grande valore paesaggistico ma attualmente in stato di abbandono.
Oggi il progetto, profondamente rinnovato rispetto all’idea originaria, prende il nome di Nautaverso e si candida a diventare un polo d’avanguardia nel panorama dell’edutainment.
Il Parco del Mare 5.0 – Nautaverso sarà uno spazio innovativo, pensato per un pubblico di tutte le età e interamente basato su esperienze digitali. Il progetto prevede migliaia di metri quadrati di ambienti tecnologici, con sale immersive, installazioni interattive e percorsi educativi su tematiche legate al mare, alla sostenibilità e alla scienza.
Il bando pone particolare attenzione alle esperienze pregresse dei concorrenti in ambiti simili, alla qualità del team di lavoro, alla proposta progettuale e all’utilizzo di materiali innovativi, che garantiscano bassi costi di gestione e semplicità nella manutenzione.
Nautaverso rappresenta non solo un progetto culturale e tecnologico, ma anche un intervento di rigenerazione urbana in un’area strategica e suggestiva della città, affacciata sul mare. L’obiettivo è quello di trasformare uno spazio oggi inutilizzato in un punto di riferimento per la cittadinanza, per i visitatori e per l’intero sistema economico e turistico regionale.
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