Trieste (lunedì 15 settembre 2025) — Un danno da oltre 8 milioni di euro, bilanci falsificati, dipendenti non pagati e beni di lusso acquistati con i soldi dell’azienda. È quanto emerso da una lunga e articolata indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Trieste, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo, su una società attiva nel settore della logistica, con sede legale a Palermo ma operativa in subappalto presso gli impianti di Fincantieri a Trieste.
di Matteo Della Bartola
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito un complesso schema di operazioni fraudolente e distrattive messe in atto dall’amministratore unico e socio dell’azienda, oggi sottoposta a liquidazione giudiziale per insolvenza. L’uomo, secondo gli inquirenti, ha per anni falsificato i bilanci d’esercizio per occultare lo stato di crisi della società e ha sottratto sistematicamente denaro dalle casse aziendali, dirottandolo su conti personali o familiari, oppure utilizzandolo per spese private di lusso, del tutto estranee all’attività d’impresa.
Tra i beni sequestrati figurano una villa con piscina a Carini (Palermo), due orologi Rolex, un lingotto d’oro, gioielli, viaggi, biglietti per concerti e soggiorni in resort esclusivi. Il tutto a discapito dei creditori, tra cui figurano anche i dipendenti trasferisti, impiegati fuori dalla Sicilia e rimasti senza stipendio, e l’erario, fortemente danneggiato dalle condotte tributarie illecite.
La società faceva parte di un gruppo imprenditoriale con un volume d’affari superiore ai 6 milioni di euro, ma nonostante le apparenze era gravemente indebitata. Il dissesto ha portato alla richiesta di liquidazione giudiziale e all’avvio dell’azione penale.
L’imprenditore è stato denunciato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro preventivo di 500mila euro tra denaro e beni ritenuti profitto dei reati accertati.
Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti e per recuperare ulteriori somme distratte.
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