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Teatro Verdi, la Cgil proclama lo stato di agitazione: “Stallo sulla nomina del Sovrintendente, situazione senza precedenti”

Trieste — La Cgil ha annunciato lo stato di agitazione del personale del Teatro Verdi di Trieste, denunciando una situazione definita “senza precedenti” legata allo stallo sulla nomina del nuovo Sovrintendente. Secondo il sindacato, il blocco decisionale avrebbe generato una serie di conseguenze gravi per la Fondazione.

di Matteo Della Bartola

In una nota, la Cgil elenca i principali effetti della paralisi amministrativa: blocco delle assunzioni a tempo indeterminato, totale incertezza sul rinnovo dei contratti stagionali – alcuni dei quali in scadenza già il 31 dicembre – e fine del mandato, entro l’anno, delle principali figure dirigenziali. A tutto ciò si aggiungerebbe il rischio di perdita dei finanziamenti nazionali e regionali e il possibile declassamento del teatro.

Il sindacato denuncia inoltre che “oltre 200 dipendenti della Fondazione sono ostaggio di un gioco politico che disconosce decisioni già prese da organi competenti e che rifiuta di assumersi le proprie responsabilità”. Il Teatro Verdi, ricorda la Cgil, è senza guida dal 22 giugno.

La decisione di aprire lo stato di agitazione è stata votata il 13 novembre, al termine dell’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione. “Visto il perdurare della grave situazione – spiega il sindacato – i lavoratori hanno votato per l’attivazione dello stato di agitazione, per l’organizzazione di momenti pubblici di volantinaggio e per assemblee aperte alla cittadinanza davanti a Comune, Prefettura e Regione”.
È stata inoltre richiesta un’audizione in Consiglio comunale per sindacati e personale del teatro.

Tutti i punti all’ordine del giorno, sottolinea la Cgil, sono stati approvati all’unanimità dai presenti.

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 17, 2025
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