Trieste (mercoledì 4 febbraio 2026) — In Friuli Venezia Giulia la tassa sui rifiuti (Tari) più alta si registra a Gorizia, mentre la più bassa è a Pordenone. Lo rileva uno studio del Servizio Stato sociale, politiche fiscali e previdenziali, immigrazione della UIL, che ha analizzato il carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 a oggi.
di Matteo Della Bartola
Nel 2025 a Gorizia la Tari raggiunge una media di 435 euro all’anno per nucleo familiare, ben al di sopra della media nazionale di 350 euro. Rispetto al 2024, i costi sono aumentati dello 0,42%, mentre nel 2020 la tariffa si attestava a 290 euro. Nonostante il dato relativamente elevato, Gorizia resta una delle città meno costose d’Italia in generale.
A Pordenone, invece, la Tari media 2025 è di 222 euro, in aumento del 3,55% rispetto al 2024, quando la tariffa era più bassa, pari a 214 euro. Nel 2020 la tassa ammontava a 188 euro. Secondo i dati UIL, Pordenone si colloca al decimo posto tra le città più economiche d’Italia.
A Trieste la Tari si attesta sui 345 euro, con un incremento del 1,87% rispetto al 2024 e valori sostanzialmente simili a quelli del 2020 (344 euro). Udine registra una tariffa media 2025 di 224 euro, in aumento del 6,28% rispetto ai 211 euro del 2024; nel 2020 si pagavano 191 euro.
Lo studio evidenzia quindi come, pur con differenze tra i capoluoghi regionali, il Friuli Venezia Giulia presenti città con costi Tari significativamente diversi, riflettendo le scelte locali in materia di gestione dei rifiuti e politiche fiscali.
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