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Riprendono i lavori di ripristino delle scogliere a Barcola, Scoccimarro: “Restituiamo sicurezza e stabilità a uno dei luoghi simbolo della città”

Trieste — Dopo la sospensione estiva dovuta all’anticipo della stagione balneare, sono ripresi i lavori di ripristino delle scogliere di Barcola, un intervento da 2 milioni di euro che punta a restituire sicurezza, stabilità e continuità alla linea di costa triestina.

di Matteo Della Bartola

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro – restituiamo sicurezza e stabilità a uno dei luoghi simbolo della città, preservando la costa di Barcola e la sua storica funzione balneare. Si tratta di un lavoro di ripristino, non di una nuova opera, pensato per garantire la protezione del litorale nel rispetto dell’identità e della memoria del luogo”.

I lavori riguardano in particolare la zona dei Topolini e le aree dove sorgono i circoli storici di canottaggio, come il Saturnia. Il progetto prevede il recupero delle protezioni originarie realizzate insieme ai Topolini, che nel tempo avevano perso efficacia e forma, riducendo la difesa naturale della costa.

Per accelerare la realizzazione dell’intervento, la Regione Friuli Venezia Giulia è intervenuta con una norma speciale che ha temporaneamente sottratto al Comune di Trieste la competenza ordinaria sulle opere di difesa costiera. Il progetto rientra nel programma “Coste Resilienti”, che prevede la possibilità di riutilizzare i massi posizionati anche nelle future configurazioni della linea di costa.

Complessivamente saranno movimentati oltre 7.500 metri cubi di materiale, pari a circa 19.000 tonnellate di massi. Questi verranno temporaneamente depositati al Molo 0 del Porto Vecchio, per poi essere caricati su una chiatta dotata di braccio meccanico e posizionati nelle diverse aree di intervento.

Nel dettaglio, 10.000 tonnellate di massi verranno utilizzate tra il primo e il sesto Topolino, mentre altre 9.000 tonnellate saranno destinate ai tratti di Barcola dedicati alle difese radenti, ai trampolini, al molo dei canottieri e alla protezione sopraflutto, con l’impiego anche di blocchi di oltre 10 tonnellate ciascuno.

La durata complessiva dei lavori è stimata in otto mesi, con l’obiettivo di restituire alla balneazione l’intera area entro la prossima primavera, in tempo per l’avvio della stagione estiva.

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 7, 2025
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