Scritto da 9:38 am Trieste, Attualità

Richiedenti asilo in calo in Friuli Venezia Giulia, Roberti: “Arrivi dimezzati rispetto al periodo pre-Covid”

Trieste (venerdì 16 gennaio 2026) — Gli arrivi di richiedenti asilo in Friuli Venezia Giulia risultano pressoché dimezzati rispetto ai livelli registrati nel periodo pre-Covid, quando l’attuale amministrazione regionale si insediò per la prima volta. Inoltre, il trend è in ulteriore diminuzione. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, intervenendo in Consiglio regionale in risposta a un’interrogazione sul tema.

di Matteo Della Bartola

Pur ribadendo che la Regione non ha competenze dirette in materia di immigrazione e controllo delle frontiere, Roberti ha sottolineato l’impegno della Giunta nel fornire supporto allo Stato. «Questa amministrazione – ha affermato – si è attivata fin da subito per garantire tutto il sostegno possibile al Ministero dell’Interno e alle Forze dell’ordine per fronteggiare l’emergenza. Un’azione che continuerà anche in futuro».

Nel corso dell’intervento, l’assessore ha illustrato i dati relativi agli ultimi anni. «Nel 2023 – ha spiegato – tra rintracci e presentazioni spontanee presso prefetture e questure, sono arrivati in Friuli Venezia Giulia circa 20.200 richiedenti asilo. Nel 2024, primo anno della totale sospensione di Schengen, il numero si è più che dimezzato, scendendo a circa 10mila. Al 30 novembre 2025, il dato è di poco superiore agli 8mila richiedenti asilo, confermando una ulteriore flessione».

Roberti ha ricordato che nel 2022 si era già registrato un brusco calo degli arrivi, legato agli effetti della pandemia, quando in Serbia e in Bosnia i campi di raccolta per migranti erano stati in gran parte chiusi. Ha inoltre invitato a distinguere tra dati sugli arrivi e dati sulle presenze effettive sul territorio regionale. «Per un confronto realistico – ha precisato – occorre guardare più indietro nel tempo: al 31 gennaio 2018 le presenze totali in Friuli Venezia Giulia erano quasi 5mila, mentre oggi sono circa 4mila».

Nel suo intervento l’assessore ha infine richiamato i trasferimenti ordinari e straordinari concordati con il Ministero dell’Interno, che coinvolgono mediamente circa 150 persone per volta, e l’avvio delle pattuglie miste. Ha inoltre fatto riferimento ai respingimenti informali alla frontiera, «previsti in passato solo sulla carta, poi attivati e successivamente azzerati in modo errato nella scorsa legislatura».

Un quadro che, secondo l’esponente della Giunta Fedriga, conferma una gestione più strutturata e coordinata del fenomeno migratorio sul territorio regionale.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 16, 2026
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