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Porto di Trieste, il caso del segretario approda in Parlamento: interrogazione di Debora Serracchiani

Trieste (martedì 17 febbraio 2026) — L’indiscrezione circolata la scorsa settimana sulla possibile nomina di un militare a segretario del porto di Trieste arriva in Parlamento. A sollevare il caso è la deputata del Partito Democratico Debora Serracchiani, che ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

di Matteo Della Bartola

Al centro della vicenda c’è il nome del capitano di fregata Gianluca Civitarese, quasi quarant’anni di carriera nella Marina militare, attualmente in forza al Reggimento San Marco e distaccato a supporto della Capitaneria di porto. Secondo le indiscrezioni, potrebbe essere indicato come segretario dell’Autorità portuale, ruolo chiave e secondo per importanza solo al presidente, attualmente Antonio Gurrieri (Consalvo).

«Salvini deve attuare ogni misura per evitare che asset strategici per il Paese diventino terreno di occupazione politica a discapito dell’efficienza tecnica e amministrativa», scrive Serracchiani nell’interrogazione, paventando il rischio di possibili controversie legate al mancato rispetto dei requisiti di legge.

Se la nomina del presidente dell’Autorità portuale avviene su base politica, quella del segretario generale segue un iter diverso: viene proposta dal presidente e votata dal comitato di gestione, composto anche dal comandante della Capitaneria e dai rappresentanti di Regione e Comune. La legge stabilisce che il segretario debba essere «scelto tra esperti di comprovata esperienza manageriale o qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla presente legge nonché nelle materie amministrativo-contabili», per un mandato di quattro anni.

Secondo quanto riferito, a sostenere la candidatura del capitano di fregata sarebbero in particolare esponenti locali e regionali di Fratelli d’Italia.

Nei giorni scorsi Serracchiani aveva già invitato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a «mettersi di traverso» rispetto alla nomina.

Per altre forze di opposizione, tuttavia, la questione è ancora più ampia. Alleanza Verdi e Sinistra e Sinistra Italiana di Trieste parlano di «grave atto che va nella direzione della militarizzazione del porto», sottolineando come non sia la prima volta che emerga l’ipotesi di un rafforzamento della presenza militare nello scalo giuliano.

Il caso è ora nelle mani del ministro Salvini, chiamato a chiarire in Parlamento i contorni e la legittimità dell’eventuale nomina.

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Tag: , , , , , , Last modified: Febbraio 17, 2026
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