Pordenone (lunedì 1° dicembre 2025) — Tragedia nel pomeriggio di ieri a Pordenone, dove tre giovani afghani hanno trovato riparo in un edificio abbandonato di via Barcis, allestendo un giaciglio di fortuna per proteggersi dal freddo. Uno di loro, un 25enne, è morto a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionate da un braciere acceso per scaldarsi. Gli altri due sono stati soccorsi e trasferiti all’ospedale di Cattinara, dove verranno trattati in camera iperbarica: uno di loro versa in condizioni molto gravi.
di Matteo Della Bartola
I tre giovani avevano presentato da poco richiesta di protezione internazionale e stavano aspettando di essere inseriti nel sistema di accoglienza. In questa fase di attesa, non disponendo di un alloggio, avevano scelto l’edificio dismesso come riparo temporaneo dalle basse temperature.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Le indagini sono in corso per ricostruire con precisione l’accaduto. La vicenda riaccende l’attenzione sulle condizioni di vulnerabilità in cui si trovano molti richiedenti asilo nelle prime fasi della loro permanenza sul territorio.
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