Scritto da 9:21 am Esteri, Cronaca, Top News

Omicidio Panker, svolta dopo 47 mesi: identificati i due presunti assassini, all’epoca minorenni

Nova Gorica (venerdì 12 dicembre 2025) — A quasi tre anni dall’omicidio di Tomaz Panker, il giovane di 26 anni di Nova Gorica trovato senza vita l’11 gennaio 2022 a pochi metri dal confine con l’Italia, la polizia italiana e quella slovena hanno chiuso il cerchio. Dopo 47 mesi di indagini congiunte, la Squadra mobile di Gorizia, insieme ai colleghi di Nova Gorica, ha individuato i due presunti responsabili: si tratta di due giovani residenti a Gorizia, entrambi all’epoca minorenni e incensurati, ora indagati per omicidio nell’ambito di un contesto legato allo spaccio di droga.

di Matteo Della Bartola

Il corpo di Panker era stato scoperto nella mattinata dell’11 gennaio da una donna di Gorizia di ritorno da un’escursione verso Castagnevizza. Il cadavere si trovava in una zona verde tra via della Cappella (lato italiano) e Streliska Pot (lato sloveno), territorio in cui di notte regna un forte isolamento. Il ritrovamento, avvenuto pochi metri oltre il confine sloveno, rese necessario l’intervento immediato della polizia di Nova Gorica, motivo per cui in Italia la notizia inizialmente fu riportata soltanto come il rinvenimento di un corpo senza vita.

Secondo i residenti, che chiamarono il 112, il giovane era già morto da molte ore. Il suo corpo presentava sette fendenti al torace, uno dei quali aveva colpito un organo vitale. Accanto alla vittima fu ritrovata la bicicletta, ma non furono rinvenuti né documenti né il telefono cellulare. L’autopsia venne effettuata a Lubiana. L’arma del delitto non è mai stata trovata.

Già nei primi giorni gli investigatori italiani avevano puntato l’attenzione su due giovani goriziani. Le indagini, condotte in stretta collaborazione tra la Procura dei minori di Trieste e la magistratura slovena, sono proseguite per mesi attraverso analisi di tracce biologiche, perquisizioni e acquisizione delle immagini delle videocamere della zona.

Tali riscontri hanno permesso agli inquirenti di raccogliere quelli che definiscono “gravi indizi di colpevolezza” nei confronti dei due indagati, riconducendo l’omicidio a una vicenda legata al traffico di stupefacenti nella zona di confine.

Per lungo tempo le indagini non avevano portato a risultati concreti: nel gennaio 2024 la polizia slovena era arrivata a rivolgersi direttamente alla cittadinanza chiedendo informazioni utili per identificare i responsabili. La svolta è arrivata solo negli ultimi mesi, grazie alla ricostruzione finale della dinamica e all’incrocio degli elementi raccolti nel corso degli anni.

I due indagati, attualmente sottoposti alla misura cautelare delle prescrizioni con divieto di espatrio, non sono stati identificati pubblicamente poiché all’epoca dei fatti erano minorenni. Ma, secondo gli investigatori, è ormai solo questione di tempo prima che le responsabilità vengano definite compiutamente nell’ambito del procedimento giudiziario.

Condividi la notizia:
Tag: , , , Last modified: Dicembre 12, 2025
Close