Trieste (martedì 3 febbraio 2026) — Sono stati un giornalista e un operatore di Telequattro i primi a imbattersi in alcuni oggetti atti a offendere nascosti in piazza Perugino, dove si erano recati per registrare un servizio. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di ieri, a poche ore da quanto accaduto nella tarda serata di domenica, 1° febbraio, come ricostruito dalla stessa emittente locale.
di Matteo Della Bartola
Secondo quanto emerso, la sera precedente una quarantina di giovani si era radunata in piazza per festeggiare e girare un video musicale. La situazione, però, avrebbe creato disturbo ai residenti, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri. All’arrivo dei militari è scattato un fuggi fuggi generale; due ragazzi, non riusciti ad allontanarsi in tempo, sono stati fermati e accompagnati in caserma per accertamenti.
Quando la troupe televisiva è tornata sul posto nelle ore successive, ha notato alcuni oggetti sospetti nascosti tra le siepi della piazza. Il primo a essere rinvenuto è stata una mannaia, circostanza che ha spinto i giornalisti ad allertare immediatamente la polizia di Stato. Sul posto è quindi intervenuta la Squadra mobile per i rilievi e il recupero del materiale.
Quello che è emerso ha destato forte preoccupazione: oltre alla mannaia, sono stati trovati due manubri da allenamento arrugginiti, una spranga di ferro e due mazze chiodate. Tra gli oggetti recuperati anche un orologio apparentemente di valore, ritenuto di probabile origine furtiva.
Sono ora in corso accertamenti per risalire ai responsabili e chiarire il contesto in cui l’arsenale è stato abbandonato. La vicenda ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza dell’area e sui recenti episodi di degrado segnalati dai residenti.
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