Scritto da 4:33 pm Cronaca

Monfalcone, protesta simbolica al porticciolo contro il cartello “Vietato sedersi”

Monfalcone (lunedì 26 gennaio 2026) — Una protesta simbolica contro il cartello “Vietato sedersi” affisso al porticciolo di Monfalcone si è svolta ieri, domenica 25 gennaio. Quasi un centinaio di persone, come riporta Il Piccolo, si sono sedute sui gradini utilizzando sacchi neri per non bagnarsi, in segno di contestazione nei confronti di una disposizione comunale ritenuta poco chiara e priva di un atto amministrativo formale.

di Matteo Della Bartola

Il cartello, che non contiene ulteriori indicazioni né riferimenti normativi, non era stato annunciato ufficialmente dall’amministrazione. Interpellato da Il Piccolo, il sindaco Luca Fasan ha spiegato che la segnaletica avrebbe lo scopo di evitare che i gradini vengano sporcati e che si tratterebbe di una misura temporanea, destinata a restare in vigore fino alla prossima Pasqua.

Il provvedimento ha però riacceso le polemiche, perché percepito come l’ennesima iniziativa che incide sulle abitudini della comunità bengalese, i cui membri frequentano spesso l’area del porticciolo. Negli anni scorsi, ricordano i critici, l’amministrazione aveva già introdotto altri divieti e restrizioni, come il divieto di indossare il burkini a Marina Julia, quello di giocare a cricket, l’installazione di cancelli nei parchi, la rimozione delle panchine in piazza e la chiusura di centri di preghiera.

A questo contesto si aggiunge anche il dibattito in corso con Fincantieri, nei cui cantieri lavorano numerosi operai provenienti dal Bangladesh e da altri Paesi del Sud-Est asiatico, rendendo il tema dell’inclusione e della convivenza sociale particolarmente sensibile in città.

La protesta di ieri, pacifica e simbolica, ha quindi voluto richiamare l’attenzione non solo su un singolo cartello, ma su una più ampia discussione riguardante spazio pubblico, diritti e integrazione a Monfalcone.

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Tag: , , , , Last modified: Gennaio 26, 2026
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