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Migrante nepalese muore dopo il malore in Porto Vecchio: era stato colpito da un’embolia polmonare

Trieste (martedì 13 gennaio 2026) — Non ce l’ha fatta il migrante nepalese colto da un grave malore nei giorni scorsi in Porto Vecchio. Dopo l’aggravamento delle sue condizioni nella giornata di ieri, i medici hanno accertato la morte cerebrale e successivamente è stato dichiarato il decesso. A darne notizia è Il Piccolo.

di Matteo Della Bartola

L’episodio risale a sabato 10 gennaio, quando l’uomo, 43 anni, era stato colpito da un arresto cardiaco all’interno di uno dei magazzini abbandonati dell’area. A lanciare l’allarme era stato un altro migrante presente sul posto, che era uscito dall’edificio per chiedere aiuto.

Sul luogo erano intervenuti gli agenti della polizia locale, che avevano immediatamente avviato le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo del personale sanitario del 118. Il cuore dell’uomo aveva ripreso a battere, ma il prolungato arresto cardiaco aveva già causato danni fisici irreversibili.

Come riportato in precedenza, il cittadino nepalese era stato colpito da un’embolia polmonare massiva, rivelatasi fatale nonostante i tentativi di rianimazione e le cure successive.

Il caso ha suscitato un acceso dibattito pubblico già prima del decesso. L’Ics aveva infatti espresso critiche sull’operato della Questura, dando origine a una dura replica da parte dei sindacati di polizia e dell’assessore regionale alla Sicurezza e all’Immigrazione, Pierpaolo Roberti.

Una vicenda che continua a sollevare interrogativi e polemiche, mentre resta il dramma umano di una morte avvenuta in condizioni di estrema fragilità.

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Tag: , , , Last modified: Gennaio 13, 2026
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