Scritto da 9:53 am Trieste, Attualità

Grilli: “Trieste non può essere ridotta alla Lampedusa del Nord. Servono regole, accoglienza dignitosa e sicurezza”

Trieste (giovedì 25 dicembre 2025) — Accettare, conoscere e condividere le regole, le abitudini e le consuetudini del Paese che si sceglie per costruire il proprio futuro e quello dei propri figli. È questo il punto di partenza dell’intervento di Carlo Grilli, consigliere regionale della lista Fedriga Presidente, che in una nota affronta il tema dell’immigrazione e della convivenza a Trieste.

di Matteo Della Bartola

Richiamando l’esperienza dei nonni italiani emigrati nelle Americhe, Grilli sottolinea come l’integrazione passi dal rispetto delle norme del Paese ospitante. In un periodo storico in cui Trieste è meta turistica per la sua bellezza, la sua cultura e la sua tradizione inclusiva, la città – evidenzia – non può essere rappresentata esclusivamente come “la Lampedusa del Nord”. “Trieste è molto di più di un semplice luogo di passaggio geopolitico – afferma – è una città dove si può costruire un presente e un futuro, a patto che le regole vengano rispettate”.

Secondo il consigliere regionale, la presenza di cittadini stranieri è ormai parte integrante della vita quotidiana: compagni di scuola, colleghi di lavoro, imprenditori integrati che contribuiscono alla crescita del Paese sono migliaia. Allo stesso tempo, però, Trieste e il confine orientale continuano a essere una meta per chi percorre la rotta balcanica, spesso con l’obiettivo di proseguire verso altri Paesi europei. Una peculiarità che, per Grilli, rende necessario dotare la città di strumenti specifici e adeguati.

Nel suo intervento, Grilli entra poi nel merito delle criticità legate all’accoglienza. “Le situazioni del Silos prima e di Porto Vecchio ora sono inaccettabili – afferma – e rappresentano una condizione di vita indegna per persone che, pur registrandosi agli organi competenti, non trovano spazio nei luoghi di accoglienza”. Una situazione che, secondo il consigliere, favorisce la clandestinità, rende impossibile garantire una minima tutela anche sanitaria e, in alcuni casi, alimenta forme di racket tra gli stessi richiedenti.

L’ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Trieste sottolinea come il rimpallo di competenze e responsabilità non abbia evitato il rischio di tragedie, indipendentemente dalle condizioni climatiche. “Esistono le condizioni per mettere fine a questa situazione – sostiene – portando il caso Trieste all’attenzione del Governo, attivando trasferimenti costanti verso altri territori, creando strutture temporanee con supporto giuridico e sanitario e rafforzando il lavoro delle forze dell’ordine per intercettare chi non ha titolo a restare”.

Obiettivo dichiarato, per Grilli, è distinguere tra chi intende davvero costruire a Trieste un futuro migliore e chi è solo di passaggio, riducendo così situazioni di degrado e il clima di insicurezza percepito soprattutto dalle fasce più fragili della popolazione.

Infine, il consigliere regionale affronta il tema della sicurezza e dell’inclusione giovanile, richiamando l’attenzione sul fenomeno dei cosiddetti “maranza”. “Garantire la sicurezza nelle nostre comunità è una priorità – conclude –. Molti giovani di seconda generazione si sono integrati, ma altri faticano a rispettare le regole della convivenza civile, organizzandosi in gruppi responsabili di violenze, furti e spaccio. È compito dello Stato e degli enti locali intervenire con decisione, ma anche le comunità straniere devono assumersi la responsabilità di favorire una reale integrazione”.

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Tag: , , , , , Last modified: Dicembre 25, 2025
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