Scritto da 10:50 am Esteri, Cronaca

Cacciatore italiano fermato al confine tra Slovenia e Croazia: fucile e munizioni non in regola

Starod (martedì 24 febbraio 2026) — Ancora un episodio al valico tra Croazia e Slovenia che coinvolge un cacciatore italiano. Questa volta a finire nei guai è stato un uomo di 51 anni, fermato nei pressi del valico di Starod, nell’area del monte Nevoso, durante un controllo della polizia di frontiera slovena.

di Matteo Della Bartola

Il cacciatore, di ritorno da una battuta di caccia, è stato sottoposto a verifica dagli agenti che, durante l’ispezione, hanno rinvenuto un fucile da caccia e 32 proiettili. Secondo quanto riferito dalla questura di Capodistria, l’arma non risultava in regola con la normativa vigente: il porto d’armi europeo dell’uomo era infatti scaduto.

Non solo. Stando a quanto comunicato dalla polizia slovena, il 51enne non sarebbe stato in possesso neppure di un documento valido per l’espatrio. L’uomo è stato quindi sanzionato e ha pagato la multa direttamente sul posto.

Si tratta del secondo caso dall’inizio dell’anno che vede coinvolti cacciatori italiani al confine tra Slovenia e Croazia per irregolarità legate al trasporto di armi. Alcune settimane fa, sempre nella stessa area, era stato fermato un 45enne originario della provincia di Parma, trovato anch’egli con un fucile non conforme alle disposizioni.

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Tag: , , , , , Last modified: Febbraio 24, 2026
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