Scritto da 9:55 am Trieste, Attualità

Cabinovia urbana di Trieste, fronda politica: Forza Italia e Noi Moderati mettono in dubbio l’opera

Trieste (mercoledì 25 febbraio 2026) — La cabinovia urbana voluta dalla giunta Dipiazza sembra perdere consensi all’interno della maggioranza. Dopo il voto contrario di Forza Italia in consiglio comunale, confermato sulle colonne de Il Piccolo da Alberto Polacco, Michele Babuder e Sandra Savino, e le dichiarazioni di contrarietà dell’assessore Giorgio Rossi, ora a esprimersi è anche l’ala centrista della coalizione di governo, Noi Moderati.

di Matteo Della Bartola

Il leader regionale Renzo Tondo, insieme a Mirko Martini, Alessandro Valerio e Bruno Marini, sottolinea come la cabinovia rappresenti “un investimento che oggi non trova le condizioni” per essere realizzato. Un nuovo stop politico per l’opera promossa dal direttore dei Lavori pubblici, l’ingegnere Giulio Bernetti, che attualmente si trova a dover fronteggiare ricorsi al Consiglio di Stato, spese legali e risorse promesse dal ministro Matteo Salvini mai arrivate.

“Noi Moderati” spiegano che si tratta di “un investimento rilevante, che richiede basi solide e condizioni chiare per essere realizzato. Oggi, tra incertezze sui finanziamenti, criticità ambientali e priorità urbane più urgenti, queste condizioni non risultano pienamente presenti. Procedere senza certezze sarebbe una forzatura. Fermarsi ora non significa rinunciare allo sviluppo, ma scegliere responsabilmente, orientando risorse e attenzione verso interventi più sostenibili e condivisi, realmente utili alla città”.

Con queste dichiarazioni, una parte del sostegno politico alla cabinovia all’interno della maggioranza sembra vacillare. Nel frattempo, il Comitato No Ovovia annuncia che continuerà la battaglia anche in Consiglio di Stato, confermando l’opposizione al progetto.

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Tag: , , , , Last modified: Febbraio 25, 2026
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