Trieste (giovedì 5 febbraio 2026) — La Guardia di Finanza ha effettuato nella mattinata di mercoledì 4 febbraio una perquisizione nella sede della Triestina Calcio, in piazzale Atleti Azzurri d’Italia, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione riguarda presunte irregolarità finanziarie e ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 15 amministratori della società, accusati a vario titolo di riciclaggio di denaro, falso in bilancio e reati tributari.
di Matteo Della Bartola
Come riportato da Il Piccolo, l’attività investigativa si concentra su un finanziamento ritenuto anomalo di circa 40 milioni di euro. Le perquisizioni non si sono limitate alla sede del club, ma sono state estese anche alle abitazioni degli amministratori coinvolti, alcuni dei quali di nazionalità statunitense e canadese. Si tratta di soggetti che hanno amministrato le ultime tre compagini societarie che si sono succedute alla guida del club: Atlas Consulting, LBK Triestina Holdings e House of Doge.
Sotto la lente degli inquirenti anche un versamento risalente al 2023, effettuato da una società romana che avrebbe trasferito a Trieste liquidità proveniente da finanziamenti concessi da Banca Progetto, istituto successivamente commissariato dalla Banca d’Italia. La vicenda è già oggetto di attenzione da parte delle Procure di Milano e Roma.
Intorno alle 9 di questa mattina una decina di finanzieri si è presentata nella sede della Triestina, richiedendo la documentazione societaria e verificando la regolarità del pagamento degli stipendi. I computer presenti negli uffici sono stati bloccati per consentire le verifiche, mentre le attività della Guardia di Finanza proseguono.
L’inchiesta è ancora in fase preliminare e serviranno ulteriori accertamenti per chiarire la portata e le responsabilità delle presunte irregolarità contestate.
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