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Aumentano i casi di influenza aviaria in Fvg: Asugi lancia l’allarme e invita alla prudenza

Trieste — Un numero insolitamente alto di casi di influenza aviaria ad alta patogenicità è stato confermato nelle ultime due settimane tra gli uccelli migratori che svernano nella laguna di Grado e tra gabbiani e cigni lungo la costa triestina. A renderlo noto è Asugi, dopo il ritrovamento di numerose carcasse in diverse zone costiere, fra cui il litorale gradese, Marina Julia e Lignano.

di Matteo Della Bartola

Secondo l’azienda sanitaria, sebbene la comparsa del virus tra gli uccelli selvatici sia un fenomeno ricorrente durante l’inverno, quest’anno il numero di animali colpiti appare “particolarmente elevato”.

“Trattandosi di un virus influenzale — spiega Asugi — non si può escludere la possibilità di trasmissione all’uomo, mentre è certo che rappresenta un grave pericolo per i polli e per tutti gli uccelli allevati, come tacchini, oche e anatre”. Da qui l’appello alla popolazione: non toccare uccelli selvatici morti, feriti o che mostrano comportamenti anomali, ma segnalare ogni caso al numero di emergenza 112, per consentire l’intervento rapido del personale specializzato.

Un invito alla massima prudenza è rivolto anche agli allevatori, compresi quelli amatoriali. “Si raccomanda di mantenere i volatili al chiuso o almeno in recinti coperti e di limitare l’accesso ai pollai — sottolinea Asugi —. In presenza di mortalità anomale è obbligatorio avvisare immediatamente il servizio veterinario dell’azienda sanitaria”.

L’attenzione resta dunque alta, mentre proseguono i monitoraggi nelle principali aree costiere della regione per contenere il rischio di diffusione del virus.

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Tag: , , , Last modified: Novembre 18, 2025
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