Trieste (domenica 25 gennaio 2026) — Il pendolarismo transfrontaliero legato all’acquisto di tabacchi e sigarette comporta una perdita stimata di oltre 12 milioni di euro all’anno per lo Stato e per la Regione Friuli Venezia Giulia. A lanciare l’allarme è Diego Bernardis, esponente di “Fedriga Presidente”, che propone l’introduzione di un’alternativa più conveniente sul territorio regionale per contrastare lo sconfino verso la Slovenia.
di Matteo Della Bartola
Una pratica diffusa soprattutto nell’area triestina, dove l’acquisto di sigarette oltreconfine consente risparmi significativi: fino a 40 euro per ogni viaggio acquistando stecche, grazie a una differenza di circa un euro a pacchetto rispetto ai prezzi italiani. A questo si aggiungono il minor costo del carburante e la brevità degli spostamenti, fattori che rendono lo sconfino particolarmente conveniente.
Il tema torna al centro del dibattito in occasione della discussione sul decreto legge regionale carburanti, attualmente in fase di definizione in Consiglio regionale. Se nei giorni scorsi aveva fatto discutere la proposta dell’assessore alla Salute Riccardi di inserire un emendamento sui medici di base in pensione, ritenuta poco coerente con l’oggetto del provvedimento, l’intervento di Bernardis si inserisce invece nel perimetro generale della norma.
Il consigliere di maggioranza richiama i risultati ottenuti con la “Fascia 0” di agevolazione sui carburanti, che avrebbe portato a un aumento delle vendite del 26,5 per cento a Gorizia e di oltre il 15 per cento nell’Isontino. Sulla base di questo modello, la proposta prevede l’introduzione di patentini tabacchi “smart”, che consentirebbero la vendita di prodotti con nicotina in stazioni di servizio, bar e hotel nelle aree di confine.
Secondo Bernardis, questa soluzione permetterebbe di abbattere i costi per i consumatori e di ridurre gli acquisti oltreconfine. «Per legge – spiega – i patentini rilasciati ai distributori di carburante devono rifornirsi presso la rivendita ordinaria più vicina», garantendo così un introito su ogni pacchetto di sigarette anche ai tabaccai locali.
«Non si tratta di incentivare il consumo – precisa Bernardis – ma di rimpatriare acquisti che oggi avvengono comunque oltreconfine». Una misura che, conclude, contribuirebbe a completare «un’opera di riequilibrio locale» a beneficio dell’economia del territorio.
Tag: friuli venezia giulia, pendolarismo, sigarette, slovenia, tabacchi, Trieste Last modified: Gennaio 25, 2026

