Trieste (martedì 23 dicembre 2025) — L’Università di Trieste si colloca ai vertici del sistema universitario italiano per qualità dei servizi e delle attività istituzionali. L’Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha infatti attribuito all’ateneo il giudizio di sede “pienamente soddisfacente”, inserendolo nella ristretta cerchia delle eccellenze nazionali. Si tratta di un riconoscimento finora assegnato soltanto ad altri quattro atenei italiani sui 33 esaminati: Pavia, Università di Modena e Reggio Emilia, Politecnico di Torino e Università Bocconi.
di Matteo Della Bartola
«È un giudizio terzo e oggettivo – sottolinea la rettrice Donata Vianelli – che prende in considerazione il complesso delle nostre attività: didattica, ricerca, impegno pubblico e sociale, attività assistenziale in ambito sanitario, risorse e servizi. Rappresenta il riconoscimento della qualità di un lavoro di squadra che ha coinvolto l’intera comunità universitaria».
Nel rapporto finale dell’agenzia, l’Università di Trieste ha ottenuto la valutazione massima nell’86,7 per cento dei punti di attenzione (20 su 23), superando il precedente miglior risultato registrato dagli altri atenei collocati nella stessa fascia di giudizio, pari al 78,3 per cento (18 su 23).
Tra i principali punti di forza messi in evidenza dalla valutazione spicca l’elevato livello di internazionalizzazione dell’ateneo, testimoniato dalla significativa presenza di studenti provenienti dall’estero, che rappresentano l’8 per cento degli iscritti totali, una delle percentuali più alte in Italia. Apprezzata anche l’offerta formativa, che include percorsi di doppio titolo e titoli congiunti realizzati attraverso accordi con università europee.
Il rapporto valorizza inoltre il coinvolgimento attivo delle studentesse e degli studenti nei processi decisionali e nel sistema di assicurazione della qualità, così come il contributo del personale tecnico-amministrativo. Viene evidenziato anche l’impegno dell’ateneo nell’innovazione didattica, sostenuta dal Teaching and Learning Centre e dal potenziamento delle dotazioni tecnologiche nelle aule. Sul fronte della ricerca, Anvur segnala positivamente l’introduzione di uno starting grant da 10mila euro destinato ai ricercatori neoassunti che non dispongono di fondi propri, a sostegno dell’avvio delle attività scientifiche.
Il percorso di valutazione si è articolato in una prima fase di analisi documentale, seguita da una visita in loco condotta da una Commissione di Esperti per la Valutazione, composta da docenti e studenti e nominata da Anvur. I corsi di laurea e i dottorati di ricerca sono stati esaminati a distanza dal 5 al 7 maggio 2025, mentre la Commissione ha svolto le verifiche in Ateneo dal 20 al 23 maggio 2025.
La rettrice Vianelli ha infine voluto sottolineare il carattere corale del risultato, rivolgendo un ringraziamento particolare al rettore emerito Roberto Di Lenarda, sotto la cui guida si è svolta la valutazione, alla governance dell’epoca – «in primis al professor Gianpiero Adami» – e all’Unità di staff qualità e supporto strategico che ha affiancato l’Ateneo in tutte le fasi del percorso.
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