Trieste (mercoledì 3 dicembre 2025) — Dopo oltre 500 giorni di vacanza ai vertici, il porto di Trieste ha finalmente un nuovo presidente. La nomina di Marco Consalvo alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è stata formalizzata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ponendo fine a un periodo di stallo definito da molti “inspiegabile” per uno scalo considerato strategico nelle politiche internazionali del Paese.
di Matteo Della Bartola
La firma del decreto porta non solo il sigillo del leader della Lega, ma anche il plauso del viceministro Edoardo Rixi, che esprime “congratulazioni a Consalvo”, sottolineando come l’insediamento del nuovo vertice “garantisca continuità all’azione amministrativa” e come la collaborazione istituzionale possa favorire la crescita di Trieste e Monfalcone, rendendoli poli di riferimento per l’Adriatico e per l’intero sistema portuale nazionale.
La scelta di Consalvo arriva dopo mesi segnati da tensioni politiche, indagini, fratture nella maggioranza e una corsa alla poltrona che ha rallentato la governance del porto. Il suo nome era stato proposto dal governatore del Friuli Venezia Giulia in un’iniziativa descritta come un vero e proprio blitz politico.
Secondo ricostruzioni riportate dalla stampa locale, Consalvo non sarebbe stato la prima scelta: il ruolo era stato inizialmente offerto al presidente del Trieste Airport Antonio Marano, che però aveva declinato. Da lì l’indicazione su Consalvo, figura comunque considerata di alto profilo e dotata di un curriculum solido.
Il nuovo presidente si insedia in un momento delicato. I traffici dello scalo giuliano, soprattutto nel settore container, sono in calo da mesi: -61% a maggio ,-53% a giugno, -50% a luglio, -59% ad agosto, -48% a settembre.
Dati che evidenziano una crisi profonda, mentre porti concorrenti come Fiume e Capodistria registrano performance positive. Oltre al calo dei volumi, Consalvo dovrà affrontare dossier cruciali come lo sviluppo del nuovo molo VIII, i rapporti con spedizionieri e operatori logistici, e le strategie internazionali che vedono Trieste al centro di molte partite geopolitiche ed economiche.
La nomina ha suscitato reazioni immediate. La segretaria regionale del Partito democratico Caterina Conti parla di “attesa ingiustificabile finalmente conclusa” e auspica che il nuovo vertice consenta di “riaprire capitoli rimasti sospesi per quasi due anni”.
Anche l’opposizione in Consiglio comunale accoglie con sollievo la fine della vacanza gestionale, ma critica l’amministrazione cittadina accusandola di “disinteresse” verso temi non legati esclusivamente al turismo. La mancata guida dell’ente portuale, sostengono, ha lasciato scoperti gli interessi della città “che vede un nuovo presidente solo dopo un anno e mezzo dall’addio di D’Agostino”.
Per Consalvo si apre ora una fase complessa, tra crisi dei traffici, concorrenza internazionale e necessità di rilanciare uno degli asset più importanti del Friuli Venezia Giulia. La sfida principale sarà invertire la rotta e riportare Trieste al centro delle grandi rotte commerciali, restituendo slancio a un porto che negli ultimi mesi ha pagato l’assenza di una guida stabile.
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