Trieste (mercoledì 3 dicembre 2025) — La Guardia di Finanza di Trieste, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato oltre 315.000 capi di abbigliamento e accessori contraffatti per un valore stimato di circa 3 milioni di euro. Il blitz è stato eseguito nei giorni scorsi all’interno del porto giuliano, al termine di un’attività di controllo mirata basata su un’analisi di rischio condotta dai militari del Comando provinciale.
di Matteo Della Bartola
La merce, proveniente dal porto turco di Tekirdag e destinata al mercato polacco, era arrivata a Trieste via mare e successivamente caricata su un tir anch’esso partito dalla Turchia. Il carico era diretto a Varsavia. Tra articoli regolarmente dichiarati, i finanzieri hanno individuato numerosi capi di abbigliamento e accessori riportanti marchi di prestigiosi brand internazionali tra cui Chanel, Burberry, Dolce & Gabbana, Louis Vuitton, Gucci, Guess, Moncler e Prada. Tutti prodotti contraffatti destinati al mercato parallelo del falso.
Il titolare dell’azienda polacca destinataria della spedizione è stato denunciato per introduzione e commercio di prodotti con marchi falsi.
Dopo la perizia effettuata dai tecnici dei marchi coinvolti — che ha confermato la falsità dei prodotti — la merce è stata avviata alla distruzione. Parte del materiale regolare utilizzato come “carico di copertura”, circa 14.000 capi, è stato sequestrato e donato alla Fondazione Luchetta.
Negli ultimi due anni, nel porto di Trieste sono stati intercettati quasi due milioni di prodotti contraffatti, confermando lo scalo come uno dei principali punti di ingresso nell’Unione europea per questo tipo di traffici illeciti. La maggior parte delle merci proviene dalla Cina, mentre la Turchia si conferma il secondo Paese al mondo per produzione di articoli contraffatti.
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