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Trieste, investì e uccise una 74enne sulle strisce: patteggia un anno e quattro mesi. Patente sospesa per un anno

Trieste (giovedì 11 dicembre 2025) — Ha patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, Roberto Lionetti, il 73enne triestino che il 4 marzo scorso investì e uccise Bruna Rogelja, 74 anni, mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Miramare, all’altezza del giardino Leonor Fini. La sentenza è stata pronunciata questa mattina, mercoledì 10 dicembre, dal Gup Francesco Antoni. Per l’imputato è stata disposta anche la sospensione della patente per un anno.

di Matteo Della Bartola

Il reato contestato è omicidio stradale, che prevede una pena da due a sette anni. Il patteggiamento ha comportato la riduzione di un terzo della condanna. Lionetti, difeso dall’avvocato Giovanni Borgna, non era presente in aula. La figlia della vittima non si è costituita parte civile, ma figura come persona offesa, assistita dall’avvocato William Crivellari.

Profonda l’amarezza dei familiari della vittima. Il nipote, Roberto Cociani, appresa la sentenza ha dichiarato: “Se è ciò che la giustizia ritiene giusto, accettiamo la situazione, ma in maniera passiva. Non sono nessuno per giudicare. Posso solo dire che questa persona ha tolto la vita a mia zia.”

Nel fascicolo d’indagine è presente una lettera di scuse firmata da Lionetti. Ma sulla domanda se l’uomo abbia mai contattato direttamente la famiglia, Cociani risponde: “Assolutamente no. C’è stata una totale mancanza di buon senso e umanità. Mia zia mi ha insegnato che quando si sbaglia bisogna chiedere scusa.”
Il nipote denuncia anche alcuni comportamenti del 73enne sui social, non collegati alla vicenda ma ritenuti “fuori luogo”: “Fa ironia sulla morte. È una mancanza di rispetto verso la mia famiglia.”

Cociani ricorda la zia con grande affetto e dolore: “È stato un periodo difficilissimo e lo è ancora. Mia zia era in ottima salute, una donna attiva. Ogni volta che passo per il luogo del misfatto è come ricevere una pugnalata.”
La 74enne era un pilastro per i suoi familiari. Al momento dell’incidente stava andando a prendere il nipote in stazione. Era inoltre un riferimento fondamentale per la sorella, invalida civile: “Ci aiutava tantissimo, abitava vicino e veniva spesso ad assisterla.”

L’avvocato Giovanni Borgna, legale di Lionetti, sottolinea: “Il mio assistito si è comportato con correttezza, ha chiesto scusa alla famiglia e ha facilitato il risarcimento del danno. Il processo si è concluso con il patteggiamento, come da noi richiesto.”
In merito alle scuse che la famiglia afferma di non aver ricevuto, Borgna aggiunge: “Risultavano spedite. Probabilmente c’è stato un disguido. Verificheremo e provvederemo a un nuovo invio.”

L’avvocato William Crivellari, legale della parte offesa, rimarca il dramma della perdita: “È difficile commentare le sentenze, soprattutto quando si tratta della morte di una persona. Nessun verdetto potrà restituire la signora Bruna ai suoi familiari: questa è la verità più dolorosa.”

La vicenda, che ha profondamente segnato la comunità, si chiude sul piano giudiziario, ma lascia aperta una ferita ancora viva nei familiari della vittima.

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Tag: , , Last modified: Dicembre 11, 2025
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