Trieste (venerdì 17 ottobre 2025) — Non ce l’ha fatta Andrea Misson, il giovane operaio originario di Paularo rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro lo scorso 6 ottobre in un cantiere edile situato al civico 96 della Costiera Triestina. Il 26enne, dipendente della ditta Costruzioni Screm, stava lavorando all’interno di una villa in fase di ristrutturazione quando è precipitato in seguito al cedimento di un tubo per la colata di cemento.
di Matteo Della Bartola
Trasportato d’urgenza all’ospedale di Cattinara in condizioni critiche, Misson era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata. Per giorni i medici hanno tentato ogni possibile trattamento nella speranza di una ripresa, ma nella serata di mercoledì è sopraggiunto il decesso. La notizia della morte è stata diffusa solo ieri.
Sull’accaduto è aperta un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Trieste, che intende far luce sulle cause dell’incidente e su eventuali responsabilità. Il tubo coinvolto nella dinamica della caduta è stato posto sotto sequestro.
Il giorno dell’infortunio sul luogo erano intervenuti in forze i sanitari del 118, i vigili del fuoco, il soccorso alpino e gli agenti della polizia di Stato, su disposizione della magistratura, che ha aperto un fascicolo sul caso.
La morte di Andrea Misson ha suscitato profondo cordoglio nella sua comunità d’origine e riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, troppo spesso teatro di tragedie evitabili.
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