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Sfratti in aumento in Friuli Venezia Giulia: il Sunia lancia l’allarme e chiede misure urgenti

Trieste (mercoledì 1° ottobre 2025) — “La lotta al disagio abitativo deve tornare al centro delle priorità del Paese e della nostra regione”. A lanciare l’allarme è Renato Kneipp, segretario del Sunia Cgil Friuli Venezia Giulia, commentando i dati diffusi dal Ministero dell’Interno sull’andamento degli sfratti in Italia nel 2024.

di Matteo Della Bartola

A livello nazionale, sono stati emessi oltre 40mila sfratti, 30mila dei quali per morosità, in aumento del 2% rispetto al 2023. Crescono anche le richieste di esecuzione, che sfiorano quota 81mila, con un incremento a doppia cifra: +10%.

La situazione non è diversa in Friuli Venezia Giulia, dove nel 2024 si sono registrati 683 provvedimenti di sfratto, con un incremento del 3,5%, superiore alla media nazionale. Anche qui, la stragrande maggioranza riguarda la morosità, con 492 casi (72%). Le richieste di esecuzione sono salite a 1.113 (+5,6%), mentre l’unico dato in calo è quello degli sfratti effettivamente eseguiti: 312 in totale, in diminuzione del 13,6%.

Nel dettaglio provinciale, la situazione più critica si registra a Gorizia, dove gli sfratti sono aumentati del 58,5%, le richieste di esecuzione del 34,1% e le esecuzioni effettive del 25%. A Trieste, invece, l’aumento dei provvedimenti è più contenuto (+3,2%), ma preoccupa il dato sulle richieste di esecuzione, in crescita del 30,5%. In calo, invece, le esecuzioni: -15,8%.

Dati in controtendenza a Udine e Pordenone, dove si rilevano flessioni in tutte le voci: a Udine -3,5% sfratti, -17,6% richieste, -13% esecuzioni; a Pordenone -0,7% sfratti, -12,3% richieste e -21,2% esecuzioni.

“I numeri parlano chiaro – afferma Kneipp –. Servono interventi urgenti per le situazioni più critiche, ma anche una strategia strutturale per garantire il diritto alla casa. Il Governo Meloni invece ha azzerato i fondi per l’affitto e continua a promuovere piani casa senza copertura reale, mentre l’edilizia pubblica è gravemente insufficiente e oltre un milione di famiglie vive in povertà assoluta”.

Il Sunia chiede un impegno concreto nella prossima Legge di Bilancio (2026) su tre direttrici principali: rifinanziare i fondi per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole, strumenti essenziali per tutelare i nuclei familiari più fragili, anche in Friuli Venezia Giulia; potenziare l’edilizia residenziale pubblica attraverso un piano pluriennale, riqualificando anche il patrimonio inutilizzato e promuovendo la rigenerazione urbana; intervenire sul piano fiscale, rivedendo il regime delle locazioni per favorire il canone concordato e gli affitti di lunga durata, contrastando il fenomeno degli affitti brevi, soprattutto nelle città turistiche.

    “Questi – conclude il Sunia – sono i pilastri su cui costruire una vera politica dell’abitare, fondata su interventi pubblici solidi, contrasto alla speculazione e al sommerso, e una rigenerazione urbana sostenibile e inclusiva, per città più vivibili e giuste”.

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    Tag: , , Last modified: Ottobre 1, 2025
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