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Referendum sulla giustizia, nasce a Trieste il Comitato per il No: “Riforma Nordio-Meloni contro la Costituzione”

Trieste (mercoledì 21 gennaio 2026) — “La riforma Nordio-Meloni sulla giustizia rappresenta un ulteriore colpo di piccone alla Costituzione”. È questo il messaggio lanciato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Comitato referendario di Trieste per il No, in vista del referendum sulla giustizia in programma il prossimo marzo.

di Matteo Della Bartola

Il Comitato triestino nasce su impulso del Comitato nazionale “Società civile per il No al referendum costituzionale sulla Giustizia”, presieduto da Giovanni Bachelet, che ha invitato alla costituzione di realtà territoriali a sostegno della campagna referendaria. Ad oggi hanno aderito numerose associazioni ed enti, tra cui il Comitato a difesa della Costituzione, Avvocati per il No, Anpi-Vzpi, Arci, Cgil, Movimento 5 Stelle e altre realtà del mondo associativo e politico. Nei prossimi giorni sono previsti incontri pubblici di approfondimento sui contenuti della riforma e sulle ragioni del No.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto Tommaso Russo, in rappresentanza del Comitato a difesa della Costituzione, che ha espresso un giudizio fortemente critico sull’azione del ministro della Giustizia. “Il disegno complessivo dell’azione di Nordio appare chiarissimo – ha affermato –: punitivo nei confronti dei magistrati, volto a proteggere gli amministratori pubblici che commettono reati e, soprattutto, orientato a sottomettere il potere giudiziario alla maggioranza politica”.

Secondo Russo, l’obiettivo più ampio della riforma e degli interventi che la accompagnano è altrettanto evidente: “Unificare i poteri esecutivo e legislativo, assoggettare il potere giudiziario a un unico potere politico ed eliminare ogni forma di solidarietà nazionale. In sostanza – ha concluso – si punta a svuotare di significato la Costituzione, che resterebbe formalmente in vigore, e a indebolire lo Stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri”.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’avvocato Raffaele Leo per il Comitato Avvocati per il No. Secondo Leo, “la riforma non risolve alcun problema strutturale della giustizia e non interviene sulla disciplina della responsabilità dei magistrati, ma altera profondamente gli equilibri di potere, danneggiando i cittadini sia nell’esercizio dei loro diritti sia economicamente, a causa della triplicazione dei costi legati alla gestione di tre organi di rilevanza costituzionale”.

Per gli Avvocati per il No, la riforma avrebbe dunque un obiettivo dichiarato: “ridurre o sottrarre il potere politico al controllo della magistratura e, di conseguenza, alla legge”. Una posizione che il Comitato referendario di Trieste intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica nei prossimi mesi, in vista dell’appuntamento referendario.

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Tag: , , , Last modified: Gennaio 21, 2026
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