Trieste (mercoledì 17 settembre 2025) — Stefano Puzzer, sostenuto dal recente pronunciamento della Corte di Cassazione che ha accolto il suo ricorso contro il licenziamento, è determinato a proseguire con rinnovata energia la sua militanza No green pass. L’ex portuale di Trieste si dichiara pronto a non fermarsi “finché chi ci ha portato a tutto questo non sarà in galera”.
di Matteo Della Bartola
Puzzer era stato licenziato nel 2022 dall’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste per essersi rifiutato di mostrare il green pass. La Corte di Cassazione, pochi giorni fa, ha annullato il licenziamento e ha rimandato la decisione alla Corte d’Appello di Venezia. Oggi, Puzzer sarà presente in Tribunale per sostenere cinque manifestanti a processo per i fatti avvenuti al varco 4 del porto di Trieste nell’ottobre 2021.
Inizialmente erano sedici gli imputati accusati di oltraggio e resistenza alle forze dell’ordine, ma molti hanno scelto riti alternativi o sono stati messi in prova. Oggi saranno ascoltate cinque persone, mentre per la prima volta Puzzer, allora leader delle proteste contro il green pass, sarà presente in aula.
Riguardo alla perdita del lavoro, Puzzer spiega: “Ero vaccinato e guarito dal Covid, ma non avevo mai scaricato il green pass. Il decreto prevedeva che chi non potesse esibire la certificazione potesse auto sospendersi. La Cassazione ha stabilito che il mio licenziamento è stato illegittimo”.
Sui difficili anni seguiti al licenziamento, Puzzer preferisce non entrare nei dettagli, limitandosi a dire che “non avrei mai pensato che servisse un terzo grado di giudizio per riconoscere la mia innocenza”. Per lui, questa sentenza rappresenta “un punto di partenza e un’iniezione di fiducia per chi sta subendo soprusi, per chi è stato sospeso e per chi ha avuto effetti avversi dopo il vaccino”. E ribadisce con fermezza: “Non mi fermerò finché chi ci ha portato in questa situazione non sarà in galera”.
Tra i responsabili, Puzzer indica “tutti quelli che hanno firmato i vari decreti, i due presidenti del Consiglio che si sono succeduti, Conte e Draghi, il ministro della Salute, i vari organi e commissioni come l’Aifa, e i medici conniventi”. L’ex portuale chiede “giustizia per chi ha violato la nostra Costituzione”.
Dopo il licenziamento, Puzzer ha preso parte a diverse proteste e a due gradi di giudizio, e ha avuto una breve esperienza politica con il partito Italexit di Gianluigi Paragone, candidandosi nel 2022 come capolista nel plurinominale alla Camera in Emilia-Romagna. Tuttavia, il partito non ha superato la soglia di sbarramento. Professionalmente, negli ultimi anni ha lavorato con contratti stagionali in vari settori e attualmente è aiuto cuoco e custode, “fino al 30 settembre”, specifica, mentre a novembre è attesa la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che, se favorevole, gli permetterà di tornare a lavorare in porto.
Anche Riccardo Maciotta, manifestante assolto, sottolinea che “non siamo No vax ma No green pass”. La protesta nasce infatti in risposta al super green pass introdotto il 15 ottobre 2021 dal Governo Draghi, che “violava la Costituzione, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la normativa sulla certificazione, che doveva essere facoltativa. I paesi membri potevano decidere come applicarla, e l’Italia ha adottato la misura più severa”.
Molti militanti No green pass sostengono anche la causa del Territorio Libero di Trieste. Tra questi, oltre a Puzzer, c’è Darko Jermanis, che afferma: “Quel 15 ottobre le forze di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza hanno violato il diritto internazionale perché Trieste è un territorio demilitarizzato e neutrale, e loro hanno agito dall’interno, commettendo una doppia violazione dei diritti interni e territoriali. Siamo sotto occupazione militare”.
Stefano Puzzer condivide questa tesi indipendentista e racconta di aver personalmente consegnato a mano a Ginevra una denuncia scritta dall’ex magistrato Paolo Sceusa. Questi sono solo alcuni degli argomenti che il movimento No green pass, stimolato dalla recente sentenza, intende rilanciare con rinnovato impegno.
Tag: cassazione, proteste no green pass, puzzer, Trieste Last modified: Settembre 17, 2025

