Monrupino (lunedì 1° settembre 2025) — Oltre mille persone in abiti tradizionali hanno partecipato con entusiasmo all’edizione 2025 delle Nozze Carsiche, storico rito che si svolge negli anni dispari e affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento. Dopo una lunga interruzione nel 2020 e una ripresa nel 2022, la cerimonia è tornata a vivere quest’anno con tutta la sua forza simbolica e comunitaria.
di Matteo Della Bartola
Come da tradizione, dopo il matrimonio religioso celebrato dal parroco Anton Bedencic in lingua slovena, si è svolto il corteo in discesa verso il paese per la consegna della sposa alla nuova famiglia, nella suggestiva cornice della Casa carsica.
Protagonisti di questa edizione sono stati gli sposi Tina Forcic e Thomas Velikonja, accolti sul sagrato del santuario della Beata Vergine Assunta sulla rocca di Monrupino dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti, in rappresentanza del presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga, e dai sindaci di Monrupino-Repentabor e Trieste, Tania Kosmina e Roberto Dipiazza.
Prima della cerimonia, l’assessore Roberti ha visitato la Casa carsica e ha incontrato la presidente della Repubblica di Slovenia, Natasa Pirc Musar, accompagnata dalla ministra slovena alla Cultura Asta Vrecko, dalla sottosegretaria Vesna Humar, dall’ambasciatore a Roma Matjaž Longar e dal console generale a Trieste Gregor Šuc, insieme ad altre autorità civili.
Presente anche la senatrice del Partito Democratico Tatjana Rojc, che ha sottolineato con orgoglio il valore culturale e identitario dell’evento: “Le Nozze Carsiche sono un’occasione per riconoscersi in usanze, lingua, cibo, vino e natura che raccontano la continuità del popolo sloveno e il legame con le sue antiche tradizioni. La grande partecipazione dimostra come questo appuntamento sia ormai un riferimento anche turistico e istituzionale. Ringrazio la presidente Pirc Musar e le autorità italiane per la loro attenzione costante.”
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie al coordinamento del GAL Carso – LAS Kras, che ha curato il programma in collaborazione con l’associazione dei viticoltori del Carso, responsabile della proposta enoica.
Sul fronte gastronomico, l’associazione URES e i ristoratori aderenti all’iniziativa Okusi Krasa / Sapori del Carso hanno offerto un percorso culinario che unisce ricette della tradizione a interpretazioni più moderne. I visitatori hanno potuto degustare i vini di rinomate cantine come Bajta, Budin, Cacovich, Grgič, Kocjančič, Lenardon, Milič, Ostrouska, Pipan, Rok Ota, Sancin, Škerk, Skerlj, Zidarich, accompagnati da salumi, formaggi e mieli artigianali di produttori come Antonič, Vidali, Gruden Žbogar e Settimi & Ziani.
A completare l’esperienza, i piatti caldi della Locanda Devetak: la šupeta di gallina estiva, il baccalà della nonna Žuta con polenta e un dolce carsico tradizionale, per un autentico incontro tra memoria gastronomica e gusto contemporaneo.
Tag: cerimonia, evento, monrupino, nozze carsiche, tradizione Last modified: Settembre 1, 2025

