Trieste (martedì 30 settembre 2025) — Il Comitato No Ovovia interviene dopo le recenti dichiarazioni rilasciate da Riccardo Illy sull’efficacia dei trasporti a fune, nel corso di un’intervista a Telequattro. Secondo il Comitato, le affermazioni dell’ex sindaco non tengono conto delle peculiarità del territorio triestino e rischiano di alimentare narrazioni fuorvianti su un progetto, quello della cabinovia, ritenuto “assurdo e dannoso”.
di Matteo Della Bartola
“Riteniamo necessario intervenire – si legge in una nota – per chiarire alcuni concetti che l’ex sindaco sembra ignorare. I sistemi di trasporto a fune possono risultare efficienti solo in contesti metropolitani con determinate caratteristiche demografiche, di mobilità e morfologia urbana, condizioni che Trieste non possiede. È quindi scorretto fare paragoni con realtà come Barcellona, che ha caratteristiche completamente diverse”.
Il Comitato contesta inoltre l’idea che la cabinovia sia un’opzione economicamente vantaggiosa rispetto al tram: “È falso affermare che i costi degli impianti a fune siano una frazione di quelli previsti per un sistema tramviario. Lo abbiamo dimostrato con un progetto alternativo. Al contrario, il tram offrirebbe un vero servizio di trasporto pubblico e rappresenterebbe un’occasione per riqualificare un’area urbana congestionata, come quella tra Roiano e il Porto Vecchio, che rischia di peggiorare ulteriormente con la realizzazione dei 2000 parcheggi previsti, generando ancora più traffico”.
Sul piano ambientale, il Comitato ricorda che il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto le sue osservazioni, ritenendo che il progetto della cabinovia non presenti motivi validi per derogare alla normativa di tutela delle aree Natura 2000: “Il Tar ha riconosciuto che l’intervento non comporta benefici reali per la salute pubblica tali da giustificare il grave impatto ambientale previsto. Lo abbiamo detto fin dall’inizio: non è un progetto sostenibile, né necessario”.
Infine, l’appello personale di Wiliam Starc, membro del Comitato No Ovovia: “Un progetto così controverso merita serietà, non leggerezza. Le dichiarazioni di Illy, per quanto personali, hanno un peso per i ruoli istituzionali che ha ricoperto. Lo invitiamo a un confronto diretto, per illustrargli dati, studi e valutazioni raccolti dal nostro Comitato Scientifico. Ci auguriamo accetti: il caffè lo offriamo noi”.
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