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Natale, in Friuli Venezia Giulia oltre 600 milioni di euro di spesa: l’artigianato alimentare traina i consumi

Trieste (domenica 21 dicembre 2025) — A dicembre in Friuli Venezia Giulia la spesa delle famiglie per prodotti alimentari, bevande e altri beni e servizi tipici del Natale supera i 600 milioni di euro, confermando il ruolo centrale dei consumi legati alle festività per l’economia regionale. È quanto emerge dall’Elaborazione Flash “Un regalo di Natale di valore: l’artigianato fa la differenza – Focus su Artigianato alimentare”, realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Friuli Venezia Giulia.

di Matteo Della Bartola

Nel dettaglio, la spesa complessiva stimata ammonta a 603 milioni di euro: 379 milioni sono destinati all’acquisto di prodotti alimentari e bevande, mentre 225 milioni riguardano altri beni e servizi tipici del periodo natalizio. Un dato che evidenzia come il comparto alimentare, caratterizzato da una forte presenza di imprese artigiane, rappresenti una componente essenziale dei consumi natalizi in regione.

Sul fronte dell’offerta, in Friuli Venezia Giulia operano oltre 6.200 imprese artigiane nei settori che producono beni e servizi legati alle festività, con più di 18 mila addetti. Quasi un terzo dell’occupazione artigiana regionale (31,0 per cento) è coinvolta in questi comparti, a dimostrazione del contributo significativo dell’artigianato all’economia locale e alla vitalità delle comunità.

«Scegliere un regalo artigiano – sottolinea il presidente di Confartigianato Friuli Venezia Giulia, Graziano Tilatti – significa sostenere l’economia locale, valorizzare il saper fare e rafforzare il legame tra imprese e comunità. In un contesto economico ancora incerto, i consumi natalizi rappresentano un’occasione importante per dare valore al lavoro delle piccole imprese e alle eccellenze del territorio».

Particolarmente rilevante il ruolo della provincia di Udine, dove la spesa natalizia complessiva raggiunge i 260 milioni di euro, pari all’1,0 per cento del totale nazionale. Di questi, 163 milioni sono destinati ai prodotti alimentari e alle bevande, mentre 97 milioni riguardano altri beni e servizi tipici del Natale. A Pordenone la spesa complessiva è pari a 150 milioni di euro, di cui 94 milioni per l’alimentare; a Trieste si raggiungono i 123 milioni (77 milioni per alimentari), mentre a Gorizia la spesa si attesta a 71 milioni, di cui 44 milioni destinati a prodotti alimentari e bevande.

Nel territorio udinese si contano oltre 3.000 imprese artigiane attive nei settori legati ai consumi natalizi, che danno lavoro a circa 8.700 addetti. In provincia di Pordenone le aziende artigiane coinvolte nella produzione legata alle festività sono 1.828, a Trieste 1.055 e a Gorizia 842.

«L’alimentare è un settore in cui si tende a guardare meno al prezzo e in cui le persone sono disposte a spendere per un prodotto artigiano di qualità – afferma il segretario generale di Confartigianato Fvg, Enrico Eva –. Gli artigiani svolgono un’attenta ricerca delle materie prime e dedicano una cura quasi maniacale alla preparazione. Il risultato è evidente anche in regione, dove si registrano code davanti alle “casette di Natale” che vendono prodotti artigiani. Il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco rappresenta inoltre un’ulteriore spinta all’attenzione verso queste eccellenze».

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 21, 2025
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