(Trieste, venerdì 22 agosto 2025) — Questa mattina la Polizia ha confermato di aver identificato un cittadino sloveno ritenuto responsabile dell’affissione di cartelli diffamatori e discriminatori contro il Consolato della Repubblica Slovena in via del Teatro Romano. Si tratta di una serie di adesivi e messaggi offensivi apparsi dall’inizio del mese, che avevano suscitato indignazione cittadina e provocato un’indagine da parte della DIGOS.
di Matteo Somma
Le prime affissioni risalgono al 5 agosto, con messaggi crudeli e spesso scritti in stampatello, tra i quali frasi come “È un crimine – DD = Nazi” o “Io c’ero! Io l’ho visto!”. I cartelli comparvero anche davanti alla Questura, creando forte allarme nella comunità. Grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza e a un incremento dei controlli, la polizia è giunta all’individuo, noto alle forze dell’ordine per motivi personali. Non è emerso alcun intento ideologico o xenofobo: la motivazione sarebbe un risentimento personale verso figure istituzionali slovene percepite come indifferenti a sue problematiche.
L’indagato è stato denunciato per diffamazione aggravata con elementi discriminatori. La questione resta aperta, il procedimento è alla fase iniziale del percorso giudiziario, ma il gesto ha riaperto il dibattito su sicurezza e minori tensioni etniche in città. Il Comune ha evidenziato l’importanza della vigilanza sui nostri istituti stranieri, auspicando maggiore collaborazione tra diplomazia e forze dell’ordine .
Last modified: Agosto 22, 2025

