Gorizia (lunedì 2 febbraio 2026) — Il Tribunale di Gorizia ha assolto “per non aver commesso il fatto” i genitori di una ragazza di origine bengalese, accusati di maltrattamenti in famiglia aggravati. I due erano finiti a processo con l’accusa di aver costretto la figlia, all’epoca minorenne, a indossare il velo islamico e abiti lunghi, impedendole di uscire di casa anche per le attività extrascolastiche.
di Matteo Della Bartola
Secondo la tesi dell’accusa, riportata anche dal quotidiano Il Piccolo, i genitori avrebbero imposto tali comportamenti ricorrendo a minacce e percosse. I fatti contestati risalgono al 2020. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per il padre e a tre anni per la madre.
La vicenda era emersa dopo che la ragazza si era confidata con alcuni insegnanti. A seguito della segnalazione, era intervenuto il Tribunale per i minorenni, che aveva disposto la nomina di un curatore speciale e l’inserimento della giovane in una comunità protetta.
Nel corso del processo, tuttavia, la difesa ha evidenziato come le presunte percosse non siano state accertate e come non vi fossero testimoni diretti in grado di confermare che la ragazza fosse obbligata a indossare il velo. Gli avvocati degli imputati hanno inoltre prodotto alcune fotografie scattate durante una festa, nelle quali la giovane appariva vestita all’occidentale, anche in presenza della madre.
Alla luce degli elementi emersi, il Tribunale ha quindi assolto entrambi gli imputati, escludendo la sussistenza dei fatti contestati.
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