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Friuli Venezia Giulia, via libera al ddl sui carburanti: app Qr al posto di tessere e pos. Ma è scontro politico

Trieste — La Prima commissione consiliare della Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato il disegno di legge 62, che introduce nuove modalità di sostegno ai cittadini per l’acquisto di carburanti. Il provvedimento, oltre a sancire il passaggio dal sistema basato su pos e tessere alla nuova app con codice Qr – attualmente a metà del percorso di attivazione – amplia anche la platea dei beneficiari, includendo gli intestatari temporanei dei veicoli, come nel caso del noleggio a lungo termine.

di Matteo Della Bartola

L’obiettivo dichiarato è contrastare l’esodo dei rifornimenti oltreconfine, favorendo una transizione al digitale. Una scelta che non convince però parte dell’opposizione. La consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) ha proposto un ripensamento che consideri parametri come l’Isee o la residenza in aree montane, ma l’assessore regionale all’Energia Fabio Scoccimarro ha respinto l’ipotesi: “Non è un intervento di welfare, ma uno strumento per contrastare il turismo del pieno e tutelare la competitività dei territori di confine”.

Le perplessità non finiscono qui. Per Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) è “incomprensibile continuare a potenziare incentivi ai combustibili fossili come la benzina agevolata”, una misura che – secondo lui – rischia di favorire comportamenti non sostenibili e chi non ne ha reale necessità. Honsell ha aggiunto che i fondi avrebbero potuto essere destinati a politiche di mitigazione climatica e a interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, tema particolarmente sensibile dopo il maltempo che ha colpito la regione nei giorni scorsi.

Ad alimentare il dibattito c’è anche la polemica con la Camera di commercio di Udine e Pordenone, in passato incaricata della gestione del sistema. Scoccimarro ha sostenuto che il passaggio delle funzioni alla Regione sia stato reso inevitabile dalla “rinuncia” dell’ente camerale. Una ricostruzione respinta dal presidente Giovanni Da Pozzo, secondo cui “in nessun incontro la Camera di commercio ha manifestato indisponibilità a proseguire la convenzione”.

Da Pozzo ha ricordato che durante la riunione dello scorso aprile a Trieste era stata la Regione a ventilare un’eventuale disdetta unilaterale, senza ulteriori confronti successivi. L’ente camerale ribadisce comunque la propria disponibilità.

Scoccimarro ha infine assicurato che non sono a rischio gli undici posti di lavoro finora dedicati al servizio all’interno della Camera di commercio.

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 19, 2025
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