Trieste (venerdì 23 gennaio 2026) — I lavori per il nuovo ospedale di Cattinara sono fermi da agosto e al momento non è chiaro quando riprenderanno. A denunciarlo è Walter Zalukar, ex primario del pronto soccorso e già consigliere regionale, che parla di un cantiere “fermo da otto anni, con enormi disagi per malati, familiari e personale sanitario”.
di Matteo Della Bartola
Secondo Zalukar, le condizioni nei reparti sono “spaventose”: “Chi occupava un intero piano si trova ora a dover arrangiarsi in metà spazio. In otto anni, l’unica cosa portata a termine è stata la distruzione della pineta, sostituita oggi da un deserto di terra e pietre che dopo ogni pioggia si trasforma in fango e pozzanghere”.
L’ex primario critica inoltre l’operato dell’assessore alla Salute Riccardi, che in passato aveva dichiarato che le criticità “sono legate all’impresa” e che la Regione “non governa i processi di ristrutturazione delle imprese”. “È curioso – osserva Zalukar – che l’assessore auspicava nel 2019 che la vicenda si concludesse ‘in un modo o nell’altro’, mentre fu lui stesso a volere la risoluzione del contratto con la società veneta Clea, affidando i lavori alla Rizzani de Eccher, contro il parere dell’ingegnere responsabile dei lavori dell’Azienda sanitaria”.
Secondo Zalukar, nei sei anni successivi “non si è vista la stessa solerzia mostrata nei confronti della prima impresa, e i tempi di realizzazione delle opere si sono progressivamente allungati”. L’ex primario sottolinea inoltre che “il progetto, datato venti anni fa, è ormai vecchio e non risponde alle esigenze di un ospedale moderno”.
Il cantiere di Cattinara resta quindi al centro delle polemiche, con ritardi che continuano a pesare sui pazienti e sul personale sanitario.
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