Scritto da 8:33 am Trieste, Cronaca

Cabinovia urbana, la delibera passa tra tensioni e accuse: maggioranza divisa in Consiglio comunale

Trieste (giovedì 18 dicembre 2025) — “Siamo fedeli al sindaco e leali con la maggioranza, al punto da garantire il passaggio di una delibera che senza i nostri voti non passerebbe”. È questa la chiave di lettura con cui il centrodestra ha difeso l’approvazione della variazione di bilancio che “salva” i milioni destinati al progetto della cabinovia urbana, spostando risorse da altre voci di spesa ed evitando un buco da 48 milioni di euro che sarebbe stato politicamente e tecnicamente difficile da giustificare.

di Matteo Della Bartola

Sulla votazione, però, si sono innestate interpretazioni contrapposte. L’opposizione, uscita dall’aula prima del voto, parla apertamente di “fine della maggioranza” e punta il dito contro la giunta. “Votatevela da soli e assumetevi le responsabilità di fronte alla maggioranza dei triestini che quest’opera non la vuole”, ha tuonato Riccardo Laterza (Adesso Trieste), ultimo esponente del centrosinistra ad abbandonare l’aula.

Una scelta, quella dell’opposizione, che si basava sulla consapevolezza delle divisioni interne a Forza Italia, emerse in modo evidente nel dibattito. Alberto Polacco, Angela Brandi, Michele Babuder e Lorenzo Giorgi avevano infatti sottolineato pubblicamente le criticità del testo. Senza una parte dei voti azzurri, la delibera non avrebbe raggiunto i numeri necessari, aprendo uno scenario esplosivo non solo sul piano politico, ma anche su quello della tenuta dei conti pubblici.

Dopo l’uscita dell’opposizione, in aula si è respirato un clima di nervosismo e preoccupazione. Consiglieri che confabulano, consultazioni informali e la ricerca di una soluzione che tenesse insieme numeri e responsabilità. Per l’opposizione, la votazione ha rappresentato l’ennesima prova di una maggioranza ormai logorata, al punto da trasformare la cabinovia in quella che Laterza ha definito “la tomba politica del sindaco Dipiazza”.

A chiedere una sospensione e la convocazione di una conferenza dei capigruppo è stato Polacco. Al momento del voto, però, i contrari sono stati Angela Brandi e Lorenzo Giorgi, mentre Alberto Polacco e l’assessore Michele Babuder non hanno partecipato alla votazione. “Con rammarico profondo e con il dispiacere per non aver trovato la quadra di merito, ancora prima che della delibera”, ha commentato Babuder.

Alla fine, la delibera è passata e Fratelli d’Italia ha rivendicato il risultato, sottolineando il proprio ruolo decisivo nel garantire l’approvazione. La lettura che emerge dai banchi della maggioranza è chiara: restando in aula in 15, con l’opposizione presente ci sarebbe stato comunque il numero legale, ma un voto contrario avrebbe esposto tutti a pesanti responsabilità contabili. Un rischio che nessuno ha voluto correre.

Il sindaco Roberto Dipiazza, nel corso della seduta, non ha nascosto il nervosismo, intervenendo in modo acceso nei confronti di alcuni consiglieri, mentre il clima in aula si scaldava dopo ore di discussione. Polacco, richiamando toni e metodi da Prima Repubblica, ha spiegato la posizione di Forza Italia: “Siamo leali a un uomo che ha fatto la storia di questo partito e del centrodestra triestino e nazionale. La delibera presenta criticità e non è identitaria di mandato, ma per garantire i numeri dimostriamo senso di responsabilità. È un atto politico, non una ripicca”.

Una posizione ribadita anche a titolo personale: “È un passaggio complicato della mia vita politica. Dal punto di vista tecnico, oggi, non condivido questa scelta”. Poi il voto, l’approvazione della delibera e la chiusura della seduta.

Resta il nodo politico. Capolavoro di tattica della destra o crisi manifesta? Per il Partito democratico la risposta è netta. “La spaccatura nel centrodestra certifica la fine della maggioranza – afferma Giovanni Barbo – che dovrebbe trarne le conseguenze e lasciare la guida della città a chi ha un progetto per il futuro. Due voti contrari e due non partecipazioni su una delibera da 48 milioni di euro sono un macigno dal quale non possono scappare”.

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Tag: , , , , Last modified: Dicembre 18, 2025
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