Trieste (mercoledì 4 febbraio 2026) — Botta e risposta politico tra il Partito Democratico e l’europarlamentare della Lega Anna Cisint, a seguito della pubblicazione dei dati sulle presenze dei parlamentari a Bruxelles. La vicesegretaria dem Lucia Giurissa ha commentato: “Ci aspettavamo andasse in Europa indossando con orgoglio la maglietta ‘Io sono Fvg’, e invece i numeri dicono altro”.
di Matteo Della Bartola
Cisint replica definendo l’analisi del Pd “alquanto insensata e sterile”, e sottolinea di aver “difeso il territorio e le imprese, presentando più del doppio delle interrogazioni fatte dal Pd”. “Il metro di misura dell’impegno – aggiunge – non può che essere la capacità di seguire e rappresentare le esigenze delle comunità e i risultati concreti che si portano a casa”.
L’ex sindaca di Monfalcone si dice orgogliosa di aver difeso a Bruxelles “gli interessi concreti delle nostre realtà, pur stando all’opposizione. Il mio lavoro parte dal territorio e non dai palazzi della burocrazia europea: lavoro per far cambiare strada all’Europa”.
Da parte sua, Giurissa ribadisce la necessità della presenza fisica a Bruxelles per esercitare pienamente il ruolo di europarlamentare: “Anna Cisint è l’unica deputata europea del Friuli Venezia Giulia ed è stata votata per lavorare al Parlamento europeo, occupandosi degli interessi dei nostri concittadini, non per fare tour di propaganda. Il lavoro legislativo si svolge principalmente nelle commissioni e negli incontri a Bruxelles: esserci fa la differenza”.
Secondo la vicesegretaria dem, Cisint starebbe invece “utilizzando la carica per continuare a fare il sindaco ombra di Monfalcone, accumulare cariche di partito e creare tensioni nella propria maggioranza”, mentre l’europarlamentare leghista conferma che la priorità resta “rappresentare e tutelare le comunità locali, più che seguire meri numeri di presenze o classifiche astratte”.
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